Ascolta …
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Ascolto quella canzone e precipito a 20 anni fà tutto d’un fiato!
E’ l’ Argentina, punto e basta!
Quella chitarra …….
Un batticuore … e un ricordo vago …………. chiudo gli occhi … e sento.
Sento il profumo umido e grandioso dei campi, dei prati, degli alberi … e del vento che scompiglia tutto.
Quel tamburo ………
Mi vibra dentro il trotto dei cavalli, come il battito pulsante della terra compatta e pregna di vita, ritmato e profondo, che ti si irradia dai piedi al petto riempendoti le orecchie anche se lontano …
La voce segue ………… mi trema in gola un ricordo che non ricordavo di avere.
E fisso il vuoto, guardando quello che i miei occhi hanno visto.
Verde …. esteso … punteggiato da pochi alberi … sfreccia in un finestrino un terreno talmente vasto che non cambia se non di poco ….. solo i paletti dei recinti scappano.
Un pranzo. Una festa. La legna brucia a terra, amara e caustica nel naso … arrostisce carne condita con sale grosso, brucia il grasso che ne cola ……….. il fumo negli occhi, lo scoppiettio che mi punzecchia le orecchie …………… un uomo e mio padre, con un lungo bastone di ferro, controllano i tizzoni sotto l’ immenso pezzo di carne sdraiato come un tappeto su una griglia bassa.
Due chitarre ….. quella canzone ….. e altre ….. un tamburo …
Correre …….. correre a perdifiato sull’ erba con gli altri …. e litigare …… e ridere …….
Sdraiarsi sul prato e sentire il sole che scalda, l’ erba che punge e nelle dita terra umida ….
Ragni, formiche e farfalle.
Farfalle! Grande caccia nel giardino di casa!
Fiori ovunque …… l’ albero delle arance e dei mandarini, la gigantesca pianta di gardenia ……… il cane nero Pelè …….. un colibrì che passa tra i fiori, fragile ed etereo, e scappa, mi sfugge.
Il cinguettio continuo degli uccellini
Mia nonna che farcisce empanadas … di tonno, di carne, di mais … le mie dita piccole, abili, che le sigillano …
… preparare la macedonia … il profumo dello zucchero che si fonde …
Sta per arrivare un’ altra festa …
Il fuoco comincia a bruciare la legna presto, per avere tizzoni buoni che poi bruceranno per molto ……… e ancora oggi, in me, scaldano.
Novembre 10, 2005 alle 8:40 pm
Quanta sana passione nei ricordi.
Novembre 11, 2005 alle 11:21 am
fantastico…!
Novembre 11, 2005 alle 11:38 am
Grazie! Sono cosciente che è una canzone paesana …. non mi aspetto vi piaccia la melodia, ma che possiate darvi un’ idea di quel che rappresenta per me!