Archivio per Aprile 2006

Cambio di tragedia …

Aprile 28, 2006

Da quando sono arrivata in pizzeria ho anche note dolci, oltre quelle stressanti ….
La clientela.
Beh, oddio! Qualcuno stressa non poco …… certi provoloni inopportuni ..!
E’ capitato che una collega mi abbia voluto presentare un suo amico, che dopo essermi stato presentato ha impiegato 4 giorni a rivolgermi di nuovo la parola …. Non che se fosse stato sveglio avrebbe ottenuto qualcosa, ma così ha concretamente peggiorato la sua situazione!
A volte capita come ieri, un cucciolo di 20 anni che dopo un quarto d’ ora che chiaccheriamo mi dice: "Giulietta … ah, Giulietta! Mi vuoi sposare??" Gpu_3

Ma l’ altra sera è passato uno diverso dagli altri.
Diverso nei modi, nello spostarsi dentro quei soliti spazi dove nessuno si comporta a suo agio. Senza impostare niente, come quando arriva la primavera che col tempo fa come le pare, si è soffermato su di me … per dirmi che mi trovava speciale … per lasciarmi il numero di telefono …

Ho impegato un pò per rispondere …… ed è anche ricomparso per rivedermi ….
Così ho deciso di riflettere.
Fino a che punto è giusto contenere le intuizioni? Fino a che punto devo starmi a preoccupare di quello che sento, provo … o voglio?
Dopo tre giorni, senza nemmeno pensarlo troppo
SMS:

" Ciao "Delinquente", sono Giulietta, La Pizzaiola che ti sei baccagliato settimana scorsa.
Oggi finalmente NON lavoro, così ho avuto tempo per ricaricare il cellulare, e ti scrivo … solo ora.
Spero non ti scocci! Soprattutto che non scocci alla bionda con cui eri l’ altra sera..! "

Quando uno sa quello che vuole, come dice il mio Otello, non hai bisogno di decidere, ti manca solo lo spazio per attuare.
Mi ha richiamato subito.
Un appuntamento.
E poi le cose vengono da se …. parlando sia di musica, che di cosa vediamo quando guardiamo attorno a noi ….
Capire di essere capita, per il semplice fatto di venir ascoltata.
Sapere di capire, perchè ho solo voglia di ascoltarlo.
Riuscir a parlare come con nessuno che conosci da così poco.
Poi decidere che va bene così, quello che voglio io lo so …. lui quello che vuole lo sa ….
E comunque andrà sarà bello guardare indietro e dire: è stato troppo bello, è stato davvero vero. E queste cose non si perpetueranno forse nel tempo, ma rimarranno immutate nei ricordi.
Mi ha scrollato da tante paure ……
Credo che cambierò tragedia! ……… non mi sento più una Giulietta sacrificata per un uomo troppo precipitoso, ora ……….. sono diventata una Desdemone ………..3

PS: il mio Otello è senegalese …

E il settimo giorno …

Aprile 25, 2006

… e il settimo giorno riposò, dicono le scriture! O no?

Sarebbe cosa buona e giusta …

Invece lavorerò per 9 giorni consecutivi senza fermarmi.

Comincio a dare segni di cedimento.

Non dormo più. Mangio solo perchè non voglio sentirmi male al lavoro.
Ho crisi di pianto in mezzo alla strada.
E l’ unica cosa che sento dire dentro è: "Non ce la posso fare"

No, io non posso. E allora incammino la mia mente verso la mia datrice di lavoro, e le spiego che io non ce la posso fare. Sto crollando, sarà per colpa mia, ma io non reggo il lavoro, me ne vado. Lascio tutto. Come farà a coprire i turni? Ah, non lo sò; non è un problema mio, io devo pensare alla mia salute, non lo voglio un altro esaurimento nervoso! Io non ce la posso fare. Credevo di si, ma loro mi mettono nella condizione di fare un passo più lungo della gamba ogni volta che mi lasciano sola.
Io apprezzo la loro fiducia, ma non si rendono conto del peso che mi lasciano?
Io ho voglia di lavorare, ma il mio corpo non ce la fa!
Non riesco a essere più veloce, più attenta, o più precisa di così.
Io sono stanca.
E se il giorno non me lo danno loro, vorrà dire che me lo prendo io. E definitivamente.

Nel frattempo l’ ultima pizza è stata sfornata, la sala è pulità …….. il locale chiude.
Ho riso assieme alla mia collega della nuova disgrazia nel locale: il kebab … ci mancava solo quello da servire!
Abbiamo parlato delle 10 ore che ha dovuto lavorare oggi.
Io non ho il coraggio di puntare i piedi sul fatto che sono stanca.
Un altro giorno è finito.

E io ho solo voglia di piangere.

Post Scrittum

Aprile 21, 2006

P.S.:
Ieri scrivere che mi sentivo spoetizata ha spezzato l’ incantesimo ……… mi è tornata la voglia di mettere parole a tutto!
Adesso credo proprio che va meglio! Per lo meno torno qui, che mi ha sempre fatto bene …. e mi è sempre piaciuto!
A presto!

Il Figlio del Pvopietavio

Aprile 21, 2006

Quando facevo i matrimoni c’ erano poche cose che mi davano DAVVERO sui nervi; una di queste erano i figli dei cafoni, che solitamente erano maleducatissimi, toccavano tutto, stavano in mezzo ai piedi e rompevano le scatole! Avevamo escogitato mille modi per levarceli di torno nei momenti concitati … trattarli male era un modo … spostarli a forza di manate da davanti all’ obbiettivo un’ altro … e poi bisognava avere MOOOOOOLTA pazienza …
Una volta doveva fare l’ ingresso al ristorante una coppia della quale lo sposo in quel ristorante lavorava, i suoi colleghi si erano schierati lungo l’ ingresso per accoglierlo nella maniera più formale del mondo, emozionante!
Tutti i bambini volevano, vedere si mettevano di fianco ai camerieri, scacciati dal Metre che diceva "PER FAVORE! Levatevi, qui possiamo stare solo noi, andate dietro ai fotografi!!!"
Delusi non riuscivano a stare fermi ……. quando tutti notiamo un piccolo damerino sui 7 o 8 anni piazzarsi nella fila ….
ODIOSO, stavo cercando il momento giusto pee spostarlo con grazia …
Gli altri bambini si parlottano sorpresi, e il più coraggioso si fa avanti e dice:

"Bambino? Bambino! Guarda che non si può stare li, guarda che ti mandano via!"

Il Piccolo Damerino si gira, gli squadra, e con fin troppo orgoglio afferma:

"Ma io … sono il Figlio Del Pvopietavio!"

Ho trattenuto una risata …….. e ho adorati i bambini scalmanati che avevo dietro! Hanno ridacchiato perfidi facendogli il verso finchè non è finito tutto!!!
Quel Damerino odioso mi ha dato filo da torcere per tutto il giorno di lavoro, che ricordo ancora: ERA UN 26 DICEMBRE!!!
Io e la mia Sorellina Preferita la usiamo ancora come battuta …. "MA IO sono la figlia del pVopietaVio!!!"
Perchè mi stavo ricordando di questo?
Perchè anche in pizzeria si tollerano mal volentieri i ragazzini che "fanno solo disordine!" ..

E PERCHE’ SONO FURIBONDAAAAA!!!!!
E se non posso dirlo qui ….. DOVE?? DOVE POSSO DIRLO???

I miei turni al lavoro sono fermi alla chiusura; manca personale, e io che sono di Novara mi ritrovo con l’ ingrato compito di rimanere nel locale finchè non vanno via tutti, lavare tutto e tutta la sala, e rimanere lì fino ad oltre mezzanotte.
L’ altro ieri sera ho scoperto che se qualcuno mi aiuta, dividendo i compiti alle 23:30 ho finito.

Ieri, non solo ero di nuovo da sola con Mister Piacione che non fa una bega di niente, ma c’ era anche Missis Piaciona a fare nulla, in quanto era il tredicesimo compleanno del loro secondo figlio (tra i 4 componenti è il più sopportabile dei Piacioni…) ……….. che ha festeggiato lì con i suoi amichetti e hanno lasciato un disastro in sala che non ha eguali!!!
Sembrava di aver ritrovato li radunati tutti i bimbi odiosi di tutti i matrimoni che ho fatto!!! Hanno lasciato IL DEVASTAMENTO in sala! IL DEVASTAMENTO!!!
E io lì a pulire, mentre i Piacioni non facevano un kazzo ……. e non solo! Ho pure finito le cose a metà perchè Piacione non aveva voglia di mettere via i pasticcini ……… 61
Invece di lasciarmi pulire mi ha fatto fare sta cosa cretina! Ho provato a dire che preferivo finire il resto, che arrivavo subito e mi fa: "NO, io questo lo so gia fare! Fallo tu che devi imparare!"
Non ci vuole una scienza per usare una pinzetta …
Scommetto che le ragazze mi hanno cristato dietro sta mattina! La sala faceva schifo ….. ma Missis Piaciona ha detto: "No, Giulia … non serve che lavi la sala! Basta che hai passato la scopa."

….. Non serve mai quando si è fatto tardi e io non ho ancora fatto tutto ……………… E a quanto pare i ragazzini non sono dei maleducati che sporcano quando si parla dei figli degli amici dei pVopietaVi ………..

Con sti qui devo assolutamente parlare E CHIARIRE che sti ritmi non li reggo, o mi viene un altro esaurimento nervoso.

Una canzone …

Aprile 20, 2006

… e vado a lavorare!

Queste parole ci stanno dentro tutte in giorni come questi!

Download neffa_ft. Giuliano Palma – Aspettando il sole.mp3

Spoetizzata

Aprile 20, 2006

Buon giorno …. e anche ieri sera ho finito tardi …

Ultimamente torno a casa verso mezzanotte … o dopo … e l’ unica cosa che so fare e mangiare qualcosa, sedermi davanti al pc, entrare nel gioco Ogame e dedicarmi a due cose: constatare che sono terribilmente incapace a giocare, e aprire il forum della mia Alleanza per scrivere vaccate. Si. Vaccate! Ho trovato un luogo dove inventarmi storie, dove fingo spudoratamente di essere chi non sono, per lasciar trasparire la verità … … … ma solo per chi sta attento … … …

Ho smesso di scrivere che sono triste, o stanca …
Non perchè non lo sia! Ma perchè non so dirlo … non so come spiegarlo … non so come.

Mi sembra terribilmente sbagliato stare come sto.

Ogni volta che sto per uscire di casa le mie crisi bulimiche mi bloccano in bagno.
Salto i pasti e guardo il cibo passarmi sotto il naso senza avere il coraggio di dire che ho fame.
Lavoro odiando tutto, e amando avere qualcosa da fare.
E sto abbastanza bene dove sto … se penso che presto me ne andrò.

Prima mi soffermavo a pensare come avrei potuto scrivere e descrivere qualcosa che stavo provando …………. ora invece non riesco a farlo.
Delle mille cose che avevo in testa ne stanno rimanendo ben poche …
Come le piante che si seccano nei vasi troppo stretti, non ho il coraggio di travasare le mie intenzioni.

Sarà solo lo sconforto della stanchezza …
Mi sento spoetizzata.
Mentre cammino in mezzo a tutti questi colori profumati che si porta dentro la primavera … io guardo il sole che tramonta tardi e cerco di non dimenticarlo che ne voglio per me …
Voglio sole e lo avrò.

Vi do un indizio …

Aprile 17, 2006

Ho preso una decisione …
Ed è talmente decisiva per cio che sarà di me da domani in poi che qualcuno mi ha gia dedicato un gioco!
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SBIRCIA QUI

Buona Pasqua

Aprile 15, 2006

 

“ Non si può dire agli altri se non quello che
nasce dall’ emozione profonda del nostro cuore “

                             Settimana Santa Comunione e Liberazione

Per molti anni ho seguito, durante gli anni del Liceo Artistico, il gruppo di Gioventù Studentesca.
Per Pasqua organizzavano quella che veniva chiamata "Tre Giorni" ……. tre giorni in cui da tutta Italia ci si riuniva in una sola città, e come gruppo ci dedicavamo alla meditazioni sui misteri della fede cristiana.

E’ emotivamente molto coinvolgente, soprattutto perchè raramente ci si dedica a fare silenzio, a meditare … a cercare di capire dentro di se cosa si prova, e ogni sera sedersi tutti insieme a parlarne, discuterne, confrontandosi.
Ricordo che era normale trovare qualcuno seduto in disparte a compilare un diarietto, mentre io e altri, attorno a un posacenere, ci  scambiavamo pareri su più argomenti. Andare a cercare il prete o l’ adulto di turno, per fare domande, esprimere dubbi senza vergogna …

In quei tre giorni lontani dalla solità baraonda ormo-adolescenziale, dagli scleri per-interrogazione, e da tutto quello che significa avere 16 anni, poco più o poco meno, per un pò soffermavo su di me.

La Pasqua per un cristiano racchiude la propria forza di credere, una rinascita del proprio io rinnovando la propria fede. Si vorrebbe condividerla con tutti. La fede è un incontro.
Per me ogni Pasqua riporta alla mente questo. Anche se da anni non riesco a varcare la soglia di una chiesa … (io e la mia fede stiamo cercando una dimenzione … siamo offese con la parte umana della chiesa.)
Non dimentico che non posso trasmettere qualcosa che non mi appartiene.

Quando incontri una persona che ti cambia dentro, che ti da talmente tanto da non sentirti più lo stesso, sai che è unica … speciale! Non dubiti mai di lei, e puoi riporre in lei una fiducia smisurata. Quando fai un incontro simile vorresti dirlo a tutti, vorresti che tutti capissero quello che è significato quel incontro, e desideri che tutti possano sentirsi felici quanto te.
E lo stesso vale per le esperienze … per le passioni! Un libro, un film … una canzone!

Io ho fede, ma cio che conta è essersi fedeli! In questo angolino di bloggers, dove tutti proviamo a narrarci, vi auguro che non dimentichiate mai questo, che non smettiate di emozionarvi nel profondo …. nel bene e nel male.
Anche questa è una Pasqua … anche per chi non crede!

Auguri!
Agnellook

Chi se li ricorda???

Aprile 13, 2006

Fgwallbros

Li avrete mica dimenticati???
Io avevo 8 anni ed ero innamoratissima …!
I BROS … ricordo ancora i pomeriggi passati con mia sorella maggiore, seduta per terra nel salotto davanti al videoregistratore, la TV si Video Music, cercando di acchiappare il videoclip!
I poster del "Cioè" attaccati con lo scotch alle ante degli armadi …
Download bross_when_will_i_be_famous1.mp3

La mia Trisnonna

Aprile 13, 2006

Mi hanno suggerito di riportare qui cio che ho da raccontare della mia Trisnonna. E io colgo l’ invito! Salutate tutti Gelma!!!

La mia Trisnonna era nata da una indios e un francese
(ho sbagliato a scrivere il post). La famiglia di suo padre era
benestante, e lui era scappato per sposarsi questa indios, vivevano
umilmente … morirono tutti e due credo di una di quelle epidemie, e
il risultato fu che lei divento la servetta delle sue zie, la crebbero
come una sguattera, rimase analfabeta, e non le dissero nulla di quello
che aveva ereditato finchè non diventò maggiorenne. Lei era ricca. Più ricca delle sue zie che aveva servito.

Le sue zie non potevano tollerare che lei fosse meticcia.

Quando
certi signori  che lei credeva
sinceri le hanno chiesto di firmare documenti, lei non si è resa conto di star cedendo proprietà …… le
hanno portato via tanta di quella terra che nemmeno puoi immaginare!!!
Non puoi ……. distese immense!

Poi
sposò un uomo BELLISSIMO … era italiano, e la sua famiglia lavorava
in Argentina per aiutare l’ altra metà rimasta qui. Con quei soldi
hanno costruito una famosa casa editrice (che non dico il
nome!!!) ……….. ovviamente a noi niente! Il destino della povertà
in nome dell’ amore! Che famiglia romantica che ho…!

 

Con
la terra che le era rimasta aveva questa ‘fattoria’, produceva il
suo per se, e aveva questi 5 cavalli da imbrigliare al carro (non so se
ne sai di cavalli, ma sono parecchio cocciuti, devi saperli prendere,
se non col piffero che fanno quello che devono) un carro
imponente; ogni mattina, sveglia alle 5, prepara il carro, la colazione
e tira giu dal letto il pelandrone, prepara i bambini…! Suo marito
andava tutte le mattine fino alla stazione dei treni, raccoglieva il
carico, e si occupava delle consegne, ma doveva arrivare per primo. La
sua casa fu la prima a possedere una sorta di telefono in città, che la
collegava alla stazione in maniera più immediata!

E faceva tutte quelle cose per gli altri …. apriva le porte di casa a tutti!

Una
volta fece comprare una statuina di una Vergine per pregare che i suoi
figli tornassero dal militare sani e salvi, mandò la mia bisnonna, che
face un viaggio fino a Lujan, un viaggio lungo giorni e giorni … il
giorno del ritorno, in stazione, un cavallo si imbizzarri, cadde
tutto dal carro e lei stesa sulla statua imballata … che non si
ruppe! E ora ho qui, in Italia! Se sei credente ti dico che Dio ha
fatto in modo che ci raggiungesse e non andasse persa, se non credi ti
giuro che il destino l’ ha miracolosamente fatta tornare a noi!

 

Le
cose che mia madre mi ha trasmesso di lei sono soprattutto di fede e di
generosità, UMILTA’ …. e amore per la cultura, il sapere, perchè la
trisnonna diceva "studia, studia sempre, perchè se io avessi saputo
leggere…! Ora avrei tutto cio che è mio!!! Tu devi sapere, almeno il
minimo!". Senza che mancasse mai il galateo, il sapersi comportare "sia
col ricco che col povero", con quella raffinatezza di gusti che nessuno
stento ti può togliere.

 

Io
di ricchezze materiali ne ho possedute poche … eppure non ho mai
provato imbarazzo a sedermi in un ristorante 5 stelle. Certo poi me ne vado in giro vestita come una delinquente del
Bronx! Ma questa è un altra storia!!!

Per cio che mi è stato trasmesso, la cultura è al di sopra di ogni cosa!

Se ci pensi: è un diritto trascurato e mal capito. E ci vuole umiltà per accoglierla, il coraggio di ammettere: devo imparare. Puoi non essere intelligente, ma se possiedi cultura e umiltà puoi ottenere molto dai tuoi limiti. Perchè la dignità non te la danno ne soldi ne potere, e non c’ è niente di più dignitoso che evitare l’ arroganza. L’umiltà non ti svaluta, e imparare non ti rende inferiore a nessuno …

Oggi ho visto "Caterina va in città" … se quel padre fosse stato più umile, forse avrebbe avuto il rispetto che la gente non gli dava! Non credi? Lui non aveva cultura: sapeva delle cose … ma la cultura, quella che ‘coltiva’, che dovrebbe arricchire, non l’ aveva: vedeva solo se stesso!!! Chi si sa arricchire non può che spalancare la vista sul mondo intero. Non poteva che scrivere un libro vuoto … e lui non poteva che essere triste.

La mia famiglia materna non si è mai omogeneizata con la cultura Argentina, e arrivati qui mia madre ha scoperto di possedere qualcosa di immenso. Una parte di Europa.
Tutto quello che le donne della sua famiglia avevano lottato per preservare, lei lo aveva riportato contaminato e forgiato dai dolori e dalle fatiche vissute altrove.
Mia madre è profondamente confusa, e dai suoi errori e dolori, spero di ricavare qualcosa da arricchire con quello che sto passando io … e di poterlo affidare un giorno a un’ altra donna!