… sabato scorso arrivo a Firnze per lavoro e mi siedo accano ad un argentino.
La vita è strana, ti porta sempre dove non pensi.
Il mercato equo a messo in piedi una filiera per la produzione di T-shirt proprio in Argentina, appoggiandosi a quei gruppi che hanno occupato fabbriche falimentari, mettendo in piedi un concetto salubre: il lavoratore merita diritti e dignità. E io ho incontrato uno dei rappresentanti di queste fabbriche.
Bene: seduta accanto ad un uomo che a 35 anni ha già la voce stanca e amareggiata di chi ha vissuto troppo, parlando di lavoro e del povero Maradona, che porca miseria lo lasciassero in pace!, mi ritrovo a congiungere pensieri strani.
Lui quasi un coetaneo che con due figli a cui pensare non sa mai come si sveglierà la mattina e come vivrà, perchè può andare bene come tutto male, e io che ho la stessa ansia ma per tutt’altri motivi.
Lui non saprà come farà a mangiare, io non sò se riuscirò a mangiare.
Mi è venuto da pensare che devo proprio essere un pò stupida, insomma …. all’improvviso vorrei essere più intelligente per farmi più domande! E lui mi risponde che ha troppe domande senza risposta …
"Ma vedi, tu hai le domande! Almeno hai quelle, no?
Vabeh, poi le risposte arriveranno … Dio prima o poi te le darà anche se non sai come e quando, ma te le darà, è solo questione di tempo ……. io invece non ho domande, e se mi arriva una risposta non sò mai di averne bisogno, così finisce che la spreco ……""……… io però …. ho tante domande alle quali non ho risposta."
E c’è stato così tanto dolore in quella frase che è sembrato anche a me che tutte le forze non basteranno per quello che vorresti: ribaltare la realtà.
E io non mi sono sentita più fortunata però … dopo tutto io ho fiducia nei miei dubbi, ma di reali risposte non ne ho.
Ci vuole forse un pò di ottimismo e di fiducia …
Ma quanta forza ti può rimanere se lotti ad armi impari?
Io sarò sempre la figlia assurda piena di ideali comunisti per i miei genitori, e mi diranno per sempre che se fossi rimasta là sarei una "desaparesida". Eppure non è andata così, e mi ritrovo a collaborare per questa causa.
Il mondo cambia e io contribuisco, io ci credo … e sò che ci vorranno talmente tanti anni che forse non lo vedrò, ma ad ogni dubbio mi rispondo "… ci volessero anni le cose devono cambiare, anche solo per i miei nipoti, io lo voglio un mondo migliore …"
Forse tante domande non servono, e tutte le risposte non bastano.
Forse ne basta una: "Cosa mi farebbe felice?"


