Archivio per Aprile 2007

This is the question ….

Aprile 27, 2007

… sabato scorso arrivo a Firnze per lavoro e mi siedo accano ad un argentino.
La vita è strana, ti porta sempre dove non pensi.
Il mercato equo a messo in piedi una filiera per la produzione di T-shirt proprio in Argentina, appoggiandosi a quei gruppi che hanno occupato fabbriche falimentari, mettendo in piedi un concetto salubre: il lavoratore merita diritti e dignità. E io ho incontrato uno dei rappresentanti di queste fabbriche.

Bene: seduta accanto ad un uomo che a 35 anni ha già la voce stanca e amareggiata di chi ha vissuto troppo, parlando di lavoro e del povero Maradona, che porca miseria lo lasciassero in pace!, mi ritrovo a congiungere pensieri strani.
Lui quasi un coetaneo che con due figli a cui pensare non sa mai come si sveglierà la mattina e come vivrà, perchè può andare bene come tutto male, e io che ho la stessa ansia ma per tutt’altri motivi.
Lui non saprà come farà a mangiare, io non sò se riuscirò a mangiare.
Mi è venuto da pensare che devo proprio essere un pò stupida, insomma …. all’improvviso vorrei essere più intelligente per farmi più domande! E lui mi risponde che ha troppe domande senza risposta …

"Ma vedi, tu hai le domande! Almeno hai quelle, no?
Vabeh, poi le risposte arriveranno … Dio prima o poi te le darà anche se non sai come e quando, ma te le darà, è solo questione di tempo ……. io invece non ho domande, e se mi arriva una risposta non sò mai di averne bisogno, così finisce che la spreco ……"

"……… io però …. ho tante domande alle quali non ho risposta."

E c’è stato così tanto dolore in quella frase che è sembrato anche a me che tutte le forze non basteranno per quello che vorresti: ribaltare la realtà.

E io non mi sono sentita più fortunata però … dopo tutto io ho fiducia nei miei dubbi, ma di reali risposte non ne ho.
Ci vuole forse un pò di ottimismo e di fiducia …
Ma quanta forza ti può rimanere se lotti ad armi impari?

Io sarò sempre la figlia assurda piena di ideali comunisti per i miei genitori, e mi diranno per sempre che se fossi rimasta là sarei una "desaparesida". Eppure non è andata così, e mi ritrovo a collaborare per questa causa.
Il mondo cambia e io contribuisco, io ci credo … e sò che ci vorranno talmente tanti anni che forse non lo vedrò, ma ad ogni dubbio mi rispondo "… ci volessero anni le cose devono cambiare, anche solo per i miei nipoti, io lo voglio un mondo migliore …"

Forse tante domande non servono, e tutte le risposte non bastano.
Forse ne basta una: "Cosa mi farebbe felice?"

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L’ho scritto sul treno per te …

Aprile 26, 2007

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"Ritrovarti,
intrecciare le mie dita alle tue, e sentire che è come se
fosse solo ieri che ho lasciato la tua mano.

Amarti perchè
quando mi sei accanto capisco come ti senti quando non parli, e come
te, non saperlo ben definire.

Sdraiarmi accanto a
te e sentirmi a casa: i muri, le stanze e le città possono
anche cambiare … io non sono serena finchè non sei con me.

Baciarti e
ascoltare quello che la tua lingua pudica non mi dice e sciogliere
ogni paura e ogni tensione.

Abbracciarti,
tenerti contro di me, addormentarmi come fa l’edera al sole e
dimenticare tutto: ogni preoccupazione e ogni dubbio; e capire di
respirare con te, in un ritmo nuovo.

Camminare guardando
le mie scarpe rispecchiare le tue, capi8re di non volere altro, ne
oggi ne domani, sapere che sarò disposta a mutare le mie
falcate, come tu fai per me, pur di non distanziarci strada facendo.

E’ accanto a te che
mi voglio!

 

So che, come a te
capita con me, talvolta non comprendo quello che ti accade dentro, ma
un amore tenero appena germogliato come il nostro non può
indignarsi di fronte a questo; aspetta impaziente e ascolta per
imparare.

Anche a me spaventa
quello che provo e dico, è come venir catapultati verso
l’alto.

Talvolta dà
vertigini, altre e sorprendente, sollevata mi sento protesa verso
qualcosa di sconfinato. E da paura come ebrezza capire tutto questo.

 

Da razionale quale
vorrei essere spesso mi soffermo a valutare tutta questa ricchezza
che mi ritrovo a maneggiare. Ma l’amore con te non mi costa mai
nulla, persino ciò che di te non dovrebbe piacermi viene
sommerso dai sentimenti, nutrendo per te un rispetto e un timore che
non concedo alla mia mente nemmeno per un’istante di immaginarti
diverso.

 

Vorrei solo mutarti
nella persona più felice del mondo: chiedimi qualunque cosa,
ti prego, e la farò!

Amarti non mi
basta: prenditi anche il mio ascolto e la mia comprensione, prestami
i tuoi pensieri e la tua fiducia.

Ti curerò
gelosamente come un tesoro, tu che mi arricchisci e mi fai sentire la
tua principessa!

 

E se l’unica cosa
che desideri e che io ti ami, lascia che io voli in spazzi
sconfinati, lascia che io creda in ciò che non vedo, nelle
forze che mi sospingono, lascia che talvolta tenga i piedi lontani da
terra.

Non ancorerò
i miei sogni e si libreranno, li lascerò informi lontani da me
per non corrompere il loro destino. Non mi importa che aderiscano ai
miei tempi e alle mie aspettative, voglio solo che i loro frutti io
li possa raccogliere con te.

Voglio che quando
guarderai nei miei occhi tu non veda un attesa del ritorno del
passato o l’inizio di un futuro, ma una certezza immediata e …
presente!"Bacio_klimt

Firenze

Aprile 25, 2007

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