Archivio per Maggio 2007
Buon compleanno Laura!!!
Maggio 27, 2007Ti aspetto
Maggio 27, 2007Mi sono persa.
Ho ricominciato a sentire quel senso di stanchezza … quella sensazione pesante di fastidio e intolleranza per l’esistenza.
Non centra che le cose nella vita vadano bene o male, mi scoccia vivere.
Mi da noia affannarmi, mi molesta dovermi alzare al mattino, mi stufo a cercare di stare in equilibrio tra i miei umori violenti.
Giro di nuovo con quella faccia insofferente, le gente pensa di scocciarmi se per caso mi fermo a pensare e non parlo. La testa pesa di lato con gli occhi socchiusi, i capelli legati alla buona, la mandibola tesa in avanti, le spalle cadute, le braccia inermi, i polzi incrociati coi palmi in alto appoggiate sulle gambe …
Sono di nuovo invidiosa. Mi sembra di non avere cio che merito.
Invidio il peso come il buon umore di chiunque incrocio, e se finisco qualcosa del mio operato la osservo da lontano come se fosse insulsa.
Mi sono dissociata dalle mie aspettative. Ho messo in standby i pensieri.
Non mi va di pensare. Sento che qualcosa di buio sta nascosto li dentro, e ho paura a guardarlo … perchè dopo tutto mi ha gia presa senza che nemmeno lo nominassi. E adesso mi sono persa.
Mi affacendo anche per digiunare e faccio di tutto per non avere un istante per liberare la testa, così finisco indecisa e improduttiva a fissare il vuoto dentro lo specchio.
E non mi piaccio più. Non sopporto la mia vista, potessi mi cancellerei, per poter rimanere trasparente come il solco della matita nel foglio bianco, e vorrei che le uniche dita che mi rilevassero fossero le sue.
Si, lo ammetto: per la disperazione cerco di immaginarmi un universo solo di lui, delle cose che dice, e dello sguardo che ha della realtà.
Oppure mi lascio stupire dal tempo che trascorre e cambia le cose che io
voglia o no, e ci sono degli istanti in cui mi sembra di apportare la
mia piccola goccia nell’oceano, anche se si tratta di una lacrima, lei
sarà lì in mezzo … e credo che non la rimpiangerò, l’importante è
esserci stata.
Quello che non riesco a fare è sentirmi importante per me stessa …
"Concentrati sull’ORA, questo stesso istante: non sarai mai assente e avrai vissuto tutta una vita."
Mi è sempre sembrato un buon consiglio, ma non riesco ad esserci sempre.
Mi siedo, insopportabilmente irraggiungibile, rispondo aggressiva con quel tono concludente ed eludente, non permetto a nessuno di consolarmi.
Mi odio, ma ho bisogno di star sola.
Mi sento come senza ombra, come se non avesi nessuno spessore.
Mi sto aspettando.
Sto aspettando che io faccia la mia comparsa con il pensiero giusto per uscire da questo ingorgo, con l’idea geniale che mi ridarà gli occhi per guardarmi e vedermi. E ricomincerò a respirare. Riprenderò a sognare. Riavrò il mio sorriso.
Io ti aspetto Giuli. Non sò dove tu sia finita scavando lì, dentro l’anima, ma non puoi stare lontana ancora troppo a lungo.
Prove tecniche
Maggio 23, 2007Nespolina è alle prove tecniche, e come l’istinto le suggerisce non sta più nel nido e mi segue dappertutto.
La faccio giocare coi bruchi vivi, lascio che tenti di ucciderli. Così come non la fermo quando decide di lanciarsi da troppo in alto, pur essendo evidente che non ha tutte le penne sulle ali per poter volare seriamente.
Cade con grazia, ecco, ma è qualcosa!
La sua palestra sono i mobili dell’ufficio e il ficus della cucina, non appena mi vede parte in quarta! Se per caso rimane sola mi aspetta zitta zitta in un angolino …
Non stà più ferma, acdesso anche per dormire vuole stare possibilmente a un millimetro da me.
Da quel punto di vista è esasperante ……..
Manca poco, ormai è quasi tempo.
Nespola cresce ….
Maggio 22, 2007Nespolina cresce a vista d’occhio!
E’ in una fase in cui sperimenta, tenta di mangiarsi tutto quello che vede, becchetta briciole anche se non riesce a deglutirle ….. ma gia sta sera qualcosa è riuscita a mangiarlo e ha anche bevuto dell’acqua da sola!
Saltella da un rameto all’altro dentro un folto ficus che ho in cucina, e tollera sempre meno di rimanere nel cestino.
Tenta il salto nel vuoto di tanto in tanto, ma le mancano ancora delle penne alle ali. cade sgraziata.
E mi riconosce.
Decsamente sa chi sono
L’ora della pappa!
Maggio 20, 2007Nespola
Maggio 19, 2007Martedì mentre attraversavo la strada la vedo cadere con la coda dell’occhio …. mi volto e la noto tremare come una foglia. Mi avvicino e capisco che è un uccellino che boccheggia a ali spiegate …. e proprio in mezzo alla strada!
La racolgo perchè un altro pullman sta arrivando, e sta volta sulla nostra corsia.
In piedi, dritta sul bordo del marciapiede, all’ombra di alti alberi mi ritrovo in mano questo esserino piccolo e leggero come un pensiero felice.
Respira affannata, dev’essere terrorizzata. Guardo attorno e cerco la mamma, o quanto meno uno spazio dove lasciare che si ricongiungano.
Cemento e traffico tutto attorno.
Passa qualche minuto. Non sò cosa fare.
Riguardo l’uccellino che rimette semini bianchi, le pulisco il becco, le ispeziono ali e zampine che non sono per niente rotte, e guardo in alto di nuovo.
Alberi, e fronde fitte … e sotto il fragore del traffico scopro un universo di cinguettii …
Lo riguardo e per la prima volta i suoi occhietti neri incrociano i miei e dalle mani vicine al viso e al petto, aperte come per ricevere, lui salta dentro la mia giacca mezza aperta, per rintanarsi.
Faccio due volte per andare via, ma ritorno … non vorrei toglierlo a sua madre, ma poi mi convinco.
Nascosta nel piumino per tenerla al caldo e lontana dal frastuono la porto a casa.
Le dò acqua mentre spergiuro a mia madre che la ridarò al cielo quando imparerà a volare e telefono alla L.I.P.U. sperando di poterla affidare a qualcuno che sappia davvero cosa fare …
E il signore è stato gentilissimo … nell’appiopparmela!
In pratica mi ha detto tuto quello che c’è da sapere, ma mi ha chiesto di essere gentile e provarci io.
L’ho chiamata Nespola. Non può che essere femmina un esserino così attaccato alla vita!
Ha una zampina con i segni di una frattura saldata perfettamente, deve avere circa 10 giorni, e ha gia il primo piumaggio.
E’ un Lucherino, e la sua voce ha note pulite e dolcissime pur essendo solo un pulcino.
E’ un incanto. Davvero un incanto!
Mi sento una mamma!
Nespola si "sveglia" ogni attina alle 6:30 sul mio comodino … nel
senso che esce da sotto le copertine, ma le se chiudono gli occhietti e
le cade la testa sul petto … e io in stato comatoso la guardo fino
alle 8 per alzarmi di corsa, prepararmi, prepararla, mettere nella
borsa pinzette, bruchi e boccettina con acqua, lei nel suo cestino
sopra la mia agenda che fa da base, e me la porto in ufficio, dove
pauseggio, e al posto del caffè squarto bruconi e la imbocco.
La sazietà me la assonna fino a mezzogiorno, nel pomeriggio mangia
moltissimo, e a cena si ingozza, crolla addormentatissima e ricomincia
tutta la faccenda.
Cresce a vista d’occhio: riesce a stare più stabile sulle zampine
pur avendo quella vecchia frattura, sa pettinarsi e pulirsi il piumaggio da
sola, ha cominciato a uscire dal cestino e ci fa due saltelli attorno.
Ha aggiunto melodie al suo repertorio. Le piume sono sempre più durette
e più brillanti e stanno prendendo colore: giallo melange con il
grigio-azzurro, e una pancia bianca punteggiata di nero. Becchetta
quello che si muove per giocare.
Riuscirà SICURISSIMAMENTE a prendere il volo ed essere indipendente.
Vorrei solo che non riconoscesse la mia voce, il mio fischiettare e
le mie mani … perchè quando mi vede stira il collo, mi osserva, mi sale a saltelli sulle mani e
sulla spalla, mi chiede da mangiare … e si addormenta se le faccio i
grattini sul collo …
Mi mancherà da morire … ![]()
Fatti guardare
Maggio 15, 2007Arrivo davanti al binario vuoto, vedendo da lontano un luccichio rumoroso che si avvicina solenne.
Affretto il passo, zigzago tra le persone e ripeto a mente numeri dispari: vagone e posto a sedere.
Conto nervosa i vagoni, col collo teso e il naso all’insù … sembra di non arrivare mai.
Impaziente guardo i passeggeri scendere, e io voglio salire, salire adesso. Provo a sbirciare dentro ma riflessi e flussi mi imbrattano la visuale, e lui non riesco a vederlo, nemmeno a notarlo, anche se è lì, io lo sò … è lì vicino a me!
Le farfalle stanche nello stomaco si adagiano sul fondo pesandomi terribilmente con impazienza.
Stendo i muscoli su quei gradini spropositati e mi allungo verso il corridoio, con i passi assorbiti dalla moquet ruvida e spessa.
E vedo solo un sorriso, non riesco a vedere nient’altro che il suo sorriso stanco e immensamente dolce.
Lo spingo a entrare nella cabina e non ho null’altro da guardare se non dentro i suoi occhi, lo stringo, e lo bacio …
Lo bacio intrinsa di ansia e paura.
Mi perdo e mi ritrovo.
"Fatti guardare amore mio …. che non sò nemmeno se ho baciato te o uno sconosciuto!"
E la sua risata è mia!
Storia di una Giulietta stanca
Maggio 14, 2007Ho un lavoro che mi soddisfa, una serie di hobby che mi appagano … ho un uomo che mi soddisfa e mi appaga …
Però non è costante questa sensazione:
Nel lavoro c’è il solito collega che non fa un cavalo ma che (sotto)pagano quanto me che mi faccio il mazzo.
I miei passatempi sono tanti, ma a casa me li fanno pesare come difetti e perdite di tempo.
E il mio uomo non può abbracciarmi tutte le volte che vorrebbe per ricordarmi che dopo tutto non è importante che il mondo non sia perfetto.
Arrivo al venerdì, facendo rinunce e sfaticate per sistemare tutto e far "tornare i conti", cerco di essere propositiva e attiva nei mutamenti di questo ufficio che dopo tutto conta anche su di me, in negozio sfodero creatività, io non sono del tutto disillusa e credo ancora che possiamo migliorarci!
Poi capita un inconveniente, anche il più cretino, e tutto se ne va a monte perchè sopra di me non hanno più voglia di lottare contro la sfiga che ci perseguita.
E sta mattina mi sveglio già stanca, demotivata, e come ciliegina sulla torta mi arriva un SMS della Vodafon con la sua carinissima frase Zen:
"La perseveranza è una virtù.
Ma lo sforzo deve tendere verso un fine ed avere appagamento."


