Archivio per Giugno 2007

Per sempre

Giugno 27, 2007

No, non lo posso sapere oggi che il mio presente sarà per sempre.
Non posso leggerlo il mio futuro, non posso deciderlo per come lo vorrei, non posso raccontarlo.
Non esiste.

Ne posseggo i presupposti, l’imbastitura, posso costruire il telaio di quello che voglio tessere per vestirmene.

Ma ancora non ho altro, solo uno scarabocchio confuso su di un foglio …

Mi girava la testa la prima volta che ti ho guardato negli occhi, amore mio ……. e ancora oggi non ho nessuna dimensione se non il colore scuro e caldo delle tue iridi che mi sorridono. Profondamente confusa e insensatamente euforica, ti dipinge il mio cuore accanto a me anche quando non ci sei, come un esplosione di sole che inonda tutto.

Come si può vivere oggi se non si pensa a domani?
Come potrei esistere se il mio io non percepisse l’indomani mattina?
Dove stà il mio destino, se non in quello che curo oggi?

Ad accanirsi e a consumare il proprio presente ci si riduce a vivere nel passato, ma ad accudirlo si slitta con lui in un tempo nuovo e presente.

Perchè non dovrei desiderarti per sempre accanto a me, per sempre un "noi" ……. per sempre il mio compagno?

"Perché non vi sposate?"

Perchè una scelta diversa dovrebbe essere migliorativa?
Convivere, dopo tutto che cos’è?

"Se siete pronti a convivere, sarete anche pronti a farlo ufficialmente, sposandovi …"

Cos’è un matrimonio? Che cos’è una convivenza?
Per me il matrimonio è sacro, si fonda una famiglia, si cercheranno dei figli.
La ricerca di un figlio è un passo che la mia vita non saprebbe ancora fare.

La convivenza …. è piuttosto un fidanzamento impegnativo.
Non è una passeggiata lungo la battigia, ma nemmeno una scalata a mani nude su pareti rocciose …. credo sia tipo una faticosissima scarpinata per boschi montagnini.

Non è che non ci creda in questa storia, non è perchè pensi sia lontana da una certezza.
No, anzi …!
Beh, a volte credo sia precipitosa, troppo veloce. Penso che tutto scorra più in fretta della mia capacità di assimilarla, penso che ormai sia tutta avviata e che io debba solo avere il coraggio di percorrerla.

Io credo sarà per sempre. E’ tanto tempo "per sempre" … Bisogna essere più coraggiosi di quello che sembra per volerlo …

E io credo sinceramente che sarà per sempre.

Non "per sempre felici e contenti", piuttosto "per sempre e unicamente lui" … perchè, amore, siamo mutabili e io potrei tornare triste; lo stato del mio io vola aldilà di ogni fattore circostante, tutto può rallegrarmi o intristirmi … ma come mi completi tu non esiste altro al mondo! E sapere questo mi rende felice oggi, mi rassicurerà domani.

I dubbi li brucio con un sospiro: io non lo posso sapere il sapore del mio domani. E allora perchè ci scommetti? Perchè io posso scegliere … e se posso farlo posso scegliere lui.
Se lo scegli per sempre è come se ti sposassi …

Potrebbe un anello d’oro rinchiudere le tentazioni, i dubbi e le complicazioni?
Che cos’è che impedisce ad una sposa di concludere una coppia? Non sarei forse sempre io, dentro una casa, a guardare negli occhi l’uomo che ho scelto come compagno?
Sarei sempre io … con un desiderio, con tutti i miei limiti … sarei sempre e comunque io.
Se mi prendo un impegno lo faccio perchè credo di saperlo portare a termine, e quanto lo renda pubblico non cambia il mio senso del dovere.
Che lo urli in piazza o lo sussurri a letto, le mie promesse le mantengo sempre.
Una promessa è un atto d’amore. E per me l’amore è un donarsi senza scrupoli, è una quantità infinita di fiducia.
Non mi importa dove andrà a finire, sarà sempre lontano dalle mie aspettative comunque.
L’amore non ha regole ed è pura follia che nasce da chissà dove, con traiettorie impazzite e imprevedibili, guizza dentro lo stomaco come in caduta libera sulle montagne russe.

No ……. io non lo posso sapere se sarà per sempre.
Ma posso volerlo.

E Dio sa quanto ti voglio.

Nebbia2

Delitto e castigo

Giugno 13, 2007

Manette_2
Qualche mese fa ho affrontato un mio collega: avevo scoperto che da mesi mentiva sul totale ore che compilava, mentendo spudoratamente. Gli dissi di darsi una regolata o avrei parlato con la nostra responsabile. Non l’ha fatto, e io ho solo buttato l’attenzione sulle bugie lampanti che scriveva sul foglio presenze.

Risultato?

Vengono presi provvedimenti e si tenta di allontanarlo, ma per problemi burocratici non si riesce a eliminare … anzi …. più passa il tempo e più sembra che ce lo dobbiamo tenere un pò con noi, ma …. e qui viene il bello: viene proposto che non si incroci più con noi.

:D

Speravo fosse tutto finito, ma non avevo preso in considerazione DUE fattori:

PRIMO: una delle mie colleghe è diventata la sua ragazza prima di Natale, lo adora, e ha preso le sue parti.
SECONDO: la nostra responsabile l’ha conosciuto ai tempi dei colloqui e le era sembrato simpatico, lo adora, e sembra aver difeso alcune sue ragioni.

Insomma, com’è come non è, ieri mattina me lo ritrovo a far riunione con noi.

O_o

Viene a vantarsi dei due compiti in croce che gli sono stati affidati altrove, e a NON salutarmi, perchè lui reputa che è stata tutta colpa mia quello che è capitato (non sua che è stato disonesto, bugiardo e ladro), e anche a fingere che non esisto.

Io non pretendevo che imparasse qualcosa, e se non mi saluta credo proprio che sopravviverò lo stesso …….. ma concedergli di sedersi in riunione con noi, come prima, come se niente fosse accaduto ……. mi da davvero il voltastomacoooooo!!!!!!!Nakigao1

Ho deciso insieme alla mia collega Sana di protestare e chiedere fortemente che ci venga tolto da davanti.

Tear Drop

Giugno 10, 2007

Massive Attack 
Titolo Tradotto: Lacrima

Amore,amore è un verbo

Amore è una parola che implica un’azione

Intrepida nel mio sussurro

Dolce stimolo

Mi fa tremare mi rende più leggera

Intrepida nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco

Intrepida nel mio sussurro

Nove notti di accadimenti

Fiori neri che sbocciano

Intrepido nel mio sussurro

Fiori neri che sbocciano

Intrepido nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco

Intrepido nel mio sussurro

I miei occhi caono d’acqua

Lo specchio più fedele

Intrepido nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco di una confessione

Intrepida nel mio sussurro

Lo specchio più fedele

Intrepido nel mio sussurro

Lacrima sul fuoco

Intrepido nel mio sussurro

Inciampando un poco

Sbagliando un poco

Scelte e rinunce

Giugno 8, 2007

Con i gomiti a reggere la testa, appoggiata al bancone aspetto tra un cliente e l’altro.

Com’è difficile scegliere.

Mi hanno lasciata sola in negozio. Ormai si sono concretizzati attorno a me ampi gesti di fiducia.
Mi hanno anche chiesto di restare, mi hanno offerto un contratto una volta concluso il servizio civile …

"…. per questo Natale sarà un pò problematico … già voi civilisti non ci sarete, non ne arriveranno altri, Tizio ha trovato un altro lavoro, Caia sta facendo una sostituzione di maternità e la assumeranno a breve, e tu parti ……
Senti, ma tu devi partire subito? Perchè se no …. insomma a dicembre io ti potrei dare un contratto con un compenso, AL MINIMO,  ma ti pagherei ….
Ci servirebbe qualcuno di già navigato che sappia gestirsi il Natale …"

Imbarazzo … come dire di no? Non capita spesso di sentirsi dire che si è importanti quanto gente con il triplo della tua esperienza

" … io il mio progetto di andare ad Udine a convivere l’ho ancora in piedi come cosa certa, ovviamente non è che il 2 ottobre finisce il contratto e il 3 io ho le valige fatte e parto … però non potrò permettermi di non lavorare ovunque sarò. CDF ha solo una mensilità come dottorando, io non sò cosa troverò, ma di certo non potrò non lavorare, anche se non sarò lì, io dovrò racimolare una cifretta per partire tranquilla … e di rimandare la partenza, non lo sò! Non posso dire al mio fidanzato che rimando ancora, crederà davvero che non voglio stare con lui!
Devo pensarci e discuterne proprio con lui …. è meglio."

Il lavoro è lavoro e non fa mai schifo. Specie quando hai tanti progetti e questa offerta è l’unica cosa concreta.
Ma è solo la prima, forse … io sò che mi aspetteranno, spereranno che di là mi vada tutto un pò male, almeno all’inizio, così che non mi perdano subito subito. Io però spero in qualcosa di meglio che un mese di lavoro in questa associazione traballante.

Con lui … non è vero che l’ho discusso, abbiamo solo riaffermato la nostra idea sul fatto che è tutto troppo precario all’interno di questa realtà, e noi non ce lo potremmo permettere.

Non è facile scegliere, ma i miei dicono che questa idea incerta è meglio di ogni altra cosa per me.
Mio padre mi ha detto:

"Sarà sicuramente positiva questa esperienza per te! Per quel che riguarda il lato umano, i sentimenti … quello è compito tuo valutarlo, noi ti possiamo solo dire che farai bene a cercare di ricominciare proprio là!"

Certo la soddisfazione di aver di nuovo riaffermato le mie capacità è qualcosa di incommensurabilmente appagante.

Scegliere vuol dire rinunciare sempre a qualcosa.
Ma fare la scelta giusta sembrerebbe non te lo faccia notare finché la rinuncia non si fa avanti.

E mi piace stare dove sono oggi, a fare pacchettini ai clienti noiosi, inseguirli per il negozio cercando con loro qualcosa che gli piaccia, parlare al telefono con l’ufficio per sistemare quelle questioni importanti …… ma mi piace ancora di più pensare a dove potrei essere domani …..

TUUUUU … TUUUUU … TUUUUU …. clik ….
"Pronto?"
"Ciao, ti disturbo?"
"Aspetta … un attimino … dimmi …"
"Volevo solo controllare se ti ricordi sempre che ti amo."
"No, talvolta lo scordo negli altri pantaloni … :D "
"… mmhm … credevo te lo portassi sempre dietro! …"
"Ahahahah …. tata …. Ma ti stai annoiando così tanto???"
"Hihihihihihi!!!"

Gattini

Voler volare

Giugno 4, 2007

"Ogni sistema presenta sia delle costanti che delle casualità, come il volo di un uccello in cielo"

Cielo

Ho portato con me Nespola, fino a Udine.
Il progetto era quello di lasciarla libera dove abita il mio CDF, un posto con molto meno caos che Novara.

Ma sabato mattina il destino è arrivato prima di me.

Mi piace pensare che si sia svegliata, come ogni mattina, sul presto, con il sole ancora freddo.
Si sarà stiracchiata, allungando le alucce a turno e le zampine, e sarà saltata fuori dalla scatola ancora asonnata e infreddolita. Sicuramente si saranno richiusi gli occhietti, e avrà gonfiato le piume ormai tinte di giallo.
Mi avrà aspettato, come sempre, appollaiata sul bordo della scatola.
Poi si sarà decisa, e con un pò di orgoglio sarà saltellata con passo traballante sul tavolo, verso il mangime e l’acqua.
Avrà mangiato a sazietà.
E con la pancia piena avrà alzato il becco verso la finestra sul soffitto, avrà inclinato la testa a destra e a sinistra studiando la luce, avrà caricato il peso sulle zampine, aprendo leggermente le ali ormai quasi pronte, e sono sicura che ogni penna e ogni piuma era radente al corpo, aereodinamica, mentre studiava i movimenti e non decidendosi a darsi la spinta.
Come sempre avrà indugiato due o tre volte, sollevando il petto dal piano e riadagiandolo, finchè non ha creduto di essere pronta, certa che ovunque sarebbe caduta sarebbe bastato un cinguettio, o aspettare al riparo in un silenzio sacro, perchè io comparissi a raccoglierla riponendola di nuovo al sicuro.
Le zampine le avranno dato la solita spinta debole, le ali avranno vivrato insufficienti, il corpicino leggero sarà rimasto sospeso per pochi istanti spostandosi in avanti.
In avanti verso spigoli, e un colpo lieve che si deve essere imposto violento contro così tantà fragilità.

Nespola era a terra, gli occhi socchiusi, il becco sporco della colazione, le piume lucenti accarezzate dal sole, ma senza vita.
Non stava composta ad aspettarmi, non aveva tentato di nascondersi da occhi che non fossero della sua "mamma". Per la prima volta è rimasta dov’è caduta in quella posa insensata.

Mi manca. Un pò mi manca … Un bel pò …
E soffro.
Per quanto piccola e sciocca la mi Nespolina poteva aggiungersi al cielo come gli altri, o per lo meno mi piaceva pensarlo.

Ci abbiamo provato per tre settimane, io e lei, a sognare: io insistendo per farla diventare gande e forte, lei ostinata a vivere nonostante tutti i guai che le si accumulavano nella sua microscopica vita, ma ci si era aggrappata comunque con tutte le sue forze …
Abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo tenuto duro. Io avrei voluto proteggerla anche da questo, lei avrebbe voluto non dipendere per sempre da me.

Magari se tutto fosse stato diverso avrei guardato il cielo e mi sarei domandata come stava, angosciata dai pericoli che quella "Sciocca Gallina Mammona" ignorava completamente, ingenua com’era le sarebbe costata fatica vivere.
Ora invece sò dov’è, e in quel egoismo materno che mi è spuntato, sarà sempre con me …. sempre la più bella e la più promettente.
Rimpiangerò di non vederla libera e indipendente in un futuro suo, ma serena di saperla al sicuro per sempre, con me.