Archivio per Agosto 2007

Aggiornamento per SJ

Agosto 14, 2007

Ho pensato che da un pò di tempo butto qui dentro delle notizie un pò sconclusionate in tempi insensati e scomodi …
Non è che ti sei perso qualche passaggio … sono io che ne ho fatti tanti e ne ho scritto poco.

Quando più un anno fa mi sono un pò allontanata delle abitudini blogghesche, ho cominciato a perdermi dietro a un gruppo di persone che, complice un giochino on-line, condividevano ore, giorni e mesi dentro a forum e le chat. Persone con cui mi sono trovata amica, a parlare come facevo qui, solo che in tempo reale.
Avevo anche meno tempo per fermarmi a scrivere o leggere perchè avevo ricominciato a lavorare, è stato fin troppo facile scivolare fuori da qui.
Ho riaperto la mia vita a esperienze un pò strane e a fine se stesse, mi sentivo libera di vivere un pò come meglio credevo. Mi sono tolta un sacco di gusti, anche se continuavo a cercare un pò di serenità in mezzo ai miei problemi posso dire di essermi data alla pazza gioia.
Ed è da questi presupposti, al contrario di ciò che avrei giurato, che mi sono innamorata di una persona insospettabile.
A primo impatto mi è sembrato evidente che fosse molto intelligente e sembrava terribilmente introverso.
Tranquillo, pacato e estraneo alle ansie. Sereno ed equilibrato al punto da non conoscere eccessi di umore di nessun genere. Dolce e paziente. Terribilmente divertente e spensierato.
Gli sono piombata addosso con un estro infantile, mentre cercava di riordinare la sua vita dopo una storia importante.
Mi sono affezionata a lui prima che lo volessi, e mi sentivo gelosa anche se non ammettevo a me stessa di volerlo. Tant’è che ho continuato a fare "la instupidita" con altra gente della quale mi importava poco.
Credevo di non potermi innamorare di qualcuno che non fosse particolarmente attraente, o singolarmente accattivante.
Eppure mi piaceva, tantissimo. E guardavo le sue foto con tenerezza.
Quando mi sono resa conto di quanto mi piacesse mi è stato chiaro che ero seriamente innamorata. Motivo per il quale HO DECISO che era per me.
E me lo sono conquistata. Non è che avesse molte altre scelte …

L’ho tampinato senza pietà, alla fine, quando ha capito che mi interessava ( 2621emomessbrasil

), ha preso in pugno la situazione.
E’ salito sulla sua macchina e ha viaggiato per 5 ore … solo per sedersi al parco con me e fare un pic-nic lungo 4 ore.

Ci siamo baciati sotto casa mia, poco lontani dalla pizzeria dove lavoravo. Quella sera l’unica cosa che gli ho voluto chiedere è stata:

"…e adesso??"
"Non ti preoccupare, andrà tutto bene. Ci organizzeremo."

Da allora niente è più stato lo stesso.

Ho perso internet, ho cambiato lavoro, subito gli umori del destino … e di mia madre, ma io avevo lui.

Ho ricominciato a mangiare, piano piano …. e mi sono ricresciuti i capelli che avevo perso.
Ho smesso di fumare.
Ho imparato a scegliere per me. E a dire di no ai miei.
Ho dovuto abituarmi all’idea che esiste qualcuno che non si arrabbia mai con me con urla e insulti.
Ho scoperto cosa vuol dire sentirsi un "Noi".
Ho avuto paura … e coraggio.
Ho imparato a condividere.
Ho viaggiato davvero tanto.
Ho continuato la mia terapia diradandola.

Lo avevamo parlato più volte come se fosse una simpatica idea, o comunque un destino inevitabile, ma quando mi ha chiesto ufficialmente di andare a convivere con lui ho vissuto una crisi mistica tra pianti di gioia e di panico mentre gli dicevo di si.

E adesso …. va tutto …. meglio!
Io ho avuto e ho i miei attacchi di panico, ansia d’abbandono e crisi di pianto; ho avuto e ho istanti di forza estrema, e anche di altrettanta stanchezza … lui è sempre stato lì. lui è sempre accanto a me. A farmi coraggio, a consolarmi, a confortarmi.
A volte mi guardo per come mi vede lui ….. e mi piaccio.

Ho preso una decisione importante. So che mi aspetteranno giorni talmente diversi dall’oggi che sembreranno difficili. Ma non ho paura dell’esito: tutto questo per me ….. è davvero un grande dono!

Heart

Verso casa

Agosto 2, 2007

Ero seduta alla fermata del pullman quando mi sono accorta che riconoscevo il tizio che avevo seduto accanto: è quel fannullone che quando ha due €uro se li scommette alle corse, non è cattivo, solo strano …

E mi sono resa conto che ormai non è più come quando sono arrivata a Novara.

Quando si arriva in una città nuova sembra sempre che sia sperduta nel niente, che sia scomoda e che il piano regolatore sia stato escogitato per nasconderti tutti gli uffici, i negozi e i locali di cui hai bisogno tu.
A volte sembra che non abbia nessun posto utile al quale poter fare riferimento.
L’unico pullman che conosci è quello che ti lascia vicino a casa, e quando cammini fai sempre lo stesso percorso anche se probabilmente ne esiste uno più breve.
La trovi assurda e ricordi sempre con nostalgia quello che hai lasciato, e la facilità con cui sapevi girare le stradine.
Non sarà mai Casa Tua, sarà sempre La Città In Cui Mi Sono Trasferita.

Poi un giorno diventi intraprendente, e dopo aver scoperto dove si trovano i luoghi che ti servono, scopri che ha qualcosa in più della città che hai lasciato.
Cominci a trovare gradevole il tragitto da casa al lavoro. E la gente non è più Chiunque: diventano dei visi familiari … e tu lo diventi a loro.

Ormai sono così a casa che so chi è la matta del quartiere e come funzionano le sue crisi di nervi, saluto i miei vicini, e c’è gente che si ricorda di me per via del lavoro che ho fatto o faccio.
Ricordo i negozi che ora non ci sono più, e ho visto crescere le marmocchie di quel proprietario del ristorante….quello che ha le gemelle! Sono diventate signorine, e bellissime.
Se mi chiedono informazioni so indicare una strada, e se mi parlano di una zona mi so ambientare ….. quasi ricordo i nomi delle vie. Non solo a Novara, ma anche negli altri paesini saprei passeggiare ….
Riconosco i proprietari dell’unica Hummer che gira in città.
Credo che quest’estate sia riuscitissimo il Summer Festival, l’anno scorso però c’erano più gruppi stravaganti.
Come ogni Novarese che si rispetti mi lamento delle poche diversioni che offre la città.
Mi sono affezionata alle stagioni che cambiano i viali alberati, e se mi chiedono dove preferisco bere il cappuccino rispondo con precisione.
Ho la mia panchina preferita al parco e il gatto che incontro di solito non scappa più.

Ma non ci avevo fatto caso fino a poco fa. Ed è scontato, d’altra parte sto per lasciarla …. e qualcosa potrà mancarmi molto come per niente.
Da qualche parte nel cuore mi mancherà tornare verso casa.

Eppure avrei giurato che l’avrei adorato il momento della mia partenza, il giorno in cui, con le valige in mano, le avrei detto "ADDIO ZANZARALAND! Io me ne vado a casa!!!"

Viaggio