Ho pensato che da un pò di tempo butto qui dentro delle notizie un pò sconclusionate in tempi insensati e scomodi …
Non è che ti sei perso qualche passaggio … sono io che ne ho fatti tanti e ne ho scritto poco.
Quando più un anno fa mi sono un pò allontanata delle abitudini blogghesche, ho cominciato a perdermi dietro a un gruppo di persone che, complice un giochino on-line, condividevano ore, giorni e mesi dentro a forum e le chat. Persone con cui mi sono trovata amica, a parlare come facevo qui, solo che in tempo reale.
Avevo anche meno tempo per fermarmi a scrivere o leggere perchè avevo ricominciato a lavorare, è stato fin troppo facile scivolare fuori da qui.
Ho riaperto la mia vita a esperienze un pò strane e a fine se stesse, mi sentivo libera di vivere un pò come meglio credevo. Mi sono tolta un sacco di gusti, anche se continuavo a cercare un pò di serenità in mezzo ai miei problemi posso dire di essermi data alla pazza gioia.
Ed è da questi presupposti, al contrario di ciò che avrei giurato, che mi sono innamorata di una persona insospettabile.
A primo impatto mi è sembrato evidente che fosse molto intelligente e sembrava terribilmente introverso.
Tranquillo, pacato e estraneo alle ansie. Sereno ed equilibrato al punto da non conoscere eccessi di umore di nessun genere. Dolce e paziente. Terribilmente divertente e spensierato.
Gli sono piombata addosso con un estro infantile, mentre cercava di riordinare la sua vita dopo una storia importante.
Mi sono affezionata a lui prima che lo volessi, e mi sentivo gelosa anche se non ammettevo a me stessa di volerlo. Tant’è che ho continuato a fare "la instupidita" con altra gente della quale mi importava poco.
Credevo di non potermi innamorare di qualcuno che non fosse particolarmente attraente, o singolarmente accattivante.
Eppure mi piaceva, tantissimo. E guardavo le sue foto con tenerezza.
Quando mi sono resa conto di quanto mi piacesse mi è stato chiaro che ero seriamente innamorata. Motivo per il quale HO DECISO che era per me.
E me lo sono conquistata. Non è che avesse molte altre scelte …
L’ho tampinato senza pietà, alla fine, quando ha capito che mi interessava ( 
), ha preso in pugno la situazione.
E’ salito sulla sua macchina e ha viaggiato per 5 ore … solo per sedersi al parco con me e fare un pic-nic lungo 4 ore.
Ci siamo baciati sotto casa mia, poco lontani dalla pizzeria dove lavoravo. Quella sera l’unica cosa che gli ho voluto chiedere è stata:
"…e adesso??"
"Non ti preoccupare, andrà tutto bene. Ci organizzeremo."
Da allora niente è più stato lo stesso.
Ho perso internet, ho cambiato lavoro, subito gli umori del destino … e di mia madre, ma io avevo lui.
Ho ricominciato a mangiare, piano piano …. e mi sono ricresciuti i capelli che avevo perso.
Ho smesso di fumare.
Ho imparato a scegliere per me. E a dire di no ai miei.
Ho dovuto abituarmi all’idea che esiste qualcuno che non si arrabbia mai con me con urla e insulti.
Ho scoperto cosa vuol dire sentirsi un "Noi".
Ho avuto paura … e coraggio.
Ho imparato a condividere.
Ho viaggiato davvero tanto.
Ho continuato la mia terapia diradandola.
Lo avevamo parlato più volte come se fosse una simpatica idea, o comunque un destino inevitabile, ma quando mi ha chiesto ufficialmente di andare a convivere con lui ho vissuto una crisi mistica tra pianti di gioia e di panico mentre gli dicevo di si.
E adesso …. va tutto …. meglio!
Io ho avuto e ho i miei attacchi di panico, ansia d’abbandono e crisi di pianto; ho avuto e ho istanti di forza estrema, e anche di altrettanta stanchezza … lui è sempre stato lì. lui è sempre accanto a me. A farmi coraggio, a consolarmi, a confortarmi.
A volte mi guardo per come mi vede lui ….. e mi piaccio.
Ho preso una decisione importante. So che mi aspetteranno giorni talmente diversi dall’oggi che sembreranno difficili. Ma non ho paura dell’esito: tutto questo per me ….. è davvero un grande dono!


