Archivio per Gennaio 2008

L’uovo di oggi

Gennaio 22, 2008

Uovo

Non ho fatto in tempo a lasciare il curriculum nell’ultimo negozio aperto al centro commerciale, che mi hanno richiamata per un colloquio a prova il giorno dopo stesso.
Era stata una giornata particolare, avevo ricevuto nel pomeriggio la chiamata per l’appuntamento del solito colloquio che dura 3 ore dentro la sala di un hotel … Però promettevano un bel assegno da 900€ sottoscrivendo un contratto orribile: ad associazione.
Quindi quella telefonata l’ho lasciata lì, sospesa nella preparazione della cena, senza che potesse scompormi particolarmente, perchè dopo tutto non l’ho rielaborato, onestamente mi domandavo dove avrei potuto cercare ancora e per quanto.
Questa mattina non si può dire nemmeno che fossi agitata, un sorriso disfattista mi trascinava a tentare a prendermi un bel "le faremo sapere" senza starci male.
Un colloquio a prova poi …! Niente di più semplice per dimostrare che so lavorare, a me stessa più che altro, poi …… i miei limiti sono sempre quelli: non ho la patente e soprattutto …… sono donna.
Una donna si fidanza, si sposa e poi sforna pargoli, invecchia e non è più "di bella presenza", che poi sappia lavorare è decisamente irrilevante.
Quindi arrivo, sorrido fingendo serenità e mi metto al lavoro. Ascolto dimostrando sia umiltà che sicurezza, che non è mai facile, ma ho imparato.
Ho fatto domande, ho fatto il mio con attenzione, mi sono occupata dei clienti. E queste cose sono mie, le conosco.
Ed è bastato a sopperire alla disperazione dell’esaminatrice, deve avviare l’attività e ricoprire tutti i turni, io so lavorare … il resto è sorvolabile.
I soldi però non sono quei 900€ che mi farebbero comodo.
Mi ha chiesto cosa ne pensavo, io ho risposto che ero contenta, ma che l’avrei commentato al mio compagno.
Meglio un uovo oggi, o una gallina domani?
Cìdi mi ha subito detto di prendere l’uovo. E’ sempre meglio, e poi dopo tutti questi mesi è così a portata di mano! Per cambiare domani c’è sempre tempo.
Quindi mi sono svegliata disoccupata, e 4 ore sono stata assunta.

Ed ora ho questo uovo, piccolo, fragile.
Lo custodirò forse, magari mi ci affezionerò … La vita è fatta di questo.
Quante uova accogliamo ogni giorno? Sapendo poi che c’è sempre una gallina dietro a tutto questo!
Prima o poi salterà fuori il nido della gallina giusta … io lo sò.Golden_eggs

Preme ttendo

Gennaio 14, 2008

Con Cìdi va tutto una meraviglia, davvero.
Non litighiamo, e se non ci capiamo (cosa che capita), se ne parla punto e basta.
Si
porta pazienza su alcune cose (tipo io che dimentico il forno acceso, o
chiudo male il barattolo dei biscotti), ma non costa nessuna fatica.
Ormai ci capiamo a mezze parole, non dobbiamo dirci tutto.
Ci
facciamo un mucchio di risate, sempre a pirleggiare, ci divertiamo
anche a giocare a briscola, tra lotte nel letto e a ridere di me che
inciampo in me stessa …. per dire: l’altra sera ho passato un minuto
buono a sprimacciare il mio cuscino preferito, e come ho finito e fatto
per appoggiarci la testa, Cìdi me l’ha tolto di scatto e io ho picchiato
la testa sul materasso che non è morbido come il mio cuscino :°( …
cattivo!
Ha riso così tanto che è caduto dal letto. Ovviamente è finita in rissa.  :D

Dopo
3 mesi di sorprese non ne abbiamo avute … dopo tutto siamo sempre
stati onesti l’uno con l’altra e viceversa. Stavamo insieme da qualche
mese quando mi ha detto "Con te sono felice perchè posso essere me
stesso", e io ho toccato il cielo con un dito!

Però io non sto propriamente bene.
In sostanza …. sono triste. Ma non per qualcosa di specifico. Sono depressa.

Mi
ripeto spesso che è solo depressione, perchè la riconosco: piango senza
motivo (come adesso che mi sento il magone), non riesco a dormire la
notte, e poi durante il giorno spesso finisco a fissare il vuoto con
l’aria spenta.
Non ho un lavoro … certo non ci manca niente, ma sono seriamente angosciata, non
mi sento libera.

E poi sono lontana da casa.
Questa è una cosa complicata.
Quando
ci sono tornata per Natale mi sono sentita strana, perchè non la
sentivo "casa mia", anzi volevo andar via, ma mi mancano piccole cose,
anche solo sapere come stanno.
Soffro. Anche perchè a Novara ho lasciato amiche, abitudini, e una certa confidenza con quello che mi circondava.

Qui non si sta male.
Solo
che …… mi sento un pò persa.
Il dialetto è la lingua principale, e
non somiglia neanche lontanamente a quello che posso conoscere io.
Hanno anche usanze particolari, e modi di dire che non ho mai sentito.
E tutti si comportano al riguardo come se in tutta Italia fosse uguale.
Io mi sento diversa.

Con
Cìdi ne parlo, anche spesso, di tutto questo, ma lui ….. non
riesce a capire fino in fondo come vivo tutto questo, e non è certo una
colpa. Non può entrare nella mia testa, non ce l’ho con lui, ma per me è tutto così
difficile …..

Spesso abbiamo passato il pomeriggio nel letto. Io a
piangere, e lui abbracciato a me che aspetta e
si dispiace ….. e io piango anche di più perchè sto piangendo e lui non ne ha colpa.

Insomma, l’unico problema che ho è che ….. mi perdo ancora.
Sprofondo in un grigiume appiccicoso e pesante.
Io mi sento mostrusa, inutile, avrei voglia di massacrarmi, di comprimermi fino a raggiungere la forma meno fastidiosa, annullandomi il più possibile.
Ma
per fortuna ho un nuovo specchio dove guardarmi, e dentro di me spero
che avere Cìdi accanto mi aiuterà a non ricadere in quello che è
stato.

Specchio