Era venerdì e non centrava con i programmi. Non con i miei, ma di Cìdi si.
Siamo usciti presto e ci siamo avviati verso il centro e investito 1€ nel parcheggio, e mi ha portato proprio lì, proprio in quel negozio vicino al centro … non sono voluta entrare subito, mi piace troppo ammirare le vetrine dei colorifici.
Lui ha appoggiato una mano sulla maniglia, ma l’ho fermato e gli ho chiesto se davvero vero li compravamo, anzi no, ho deciso, chiediamo solo quanto costano!
Allora varco la soglia innalzandomi sul gradino, e quella tenue penombra, il silenzio, il profumo della carta polposa, dei conservanti dei colori, e delle laccature dei pennelli mi ha illuminato gli occhi … e non ho capito più niente!
Si è avvicinata la proprietaria, una donna dalla rassicurante aspetto comune, con un camice bianco, ma non troppo … aveva quelle belle pennellate che ti fai sul orlo delle maniche per controllare i colori mentre dipingi.
Ho chiesto i prezzi e con uno sguardo supplicante ho domandato al mio compagno, all’adulto che mi accompagna, che gli sembrava. Lui ha annuito, e io ho espresso il sorriso più felice che potevo avere.
Li ho sfiorati appena, mentre la signora li prendeva per me, li ho indicati … 3 colori primari, nell’espositore da 60 li trovo subito ..
Non ho potuti tenerli con me, li ha appoggiati sul banco e io allora, guardandoli ho chiesto se aveva anche i cartoni telati.
Strappa carta da pacco marrone e comincia a incartare i barattoli.
“Certo, che misura le serve?”
“Mah, non saprei, ne abbiamo un pò in progetto … da quale cominciamo Cìdi? ….. sa, abbiamo casa da poco, e vogliamo fare un pò di quadri gia che non abbiamo tutti i mobili, per fare arredamento … sicuramente ci costerà meno che comprare mobilio!”
“Ah beh! Sicuramente! Beh, comunque ne ho parecchie di misure …”
Allora io accenno al trompe d’oeil che aspetta di nascere tra due finestre, e lei sfodera un bel telato ne troppo grande ne troppo minuto … ed è quello che avevo in mente, si: va bene questo!
Allora fa il conto e ci fa lo sconto per due caffè, e così state mettendo su casa? E siete lontani da Udine? Eeeh, ma va bene per cominciare, no? Si, si … in affitto, è giusto ….
E io me ne torno a casa, barattoli nella borsa, tela sotto braccio, e il sole che punzecchia gli occhi uscendo dalla penombra.
C’è profumo di fiori, di verde, di corteccia umida.
Concludiamo la passeggiata comprandoci dal erborista un vizio: un ottimo tèh nero a foglie intere, aromatizzato ai mirtilli, con dentro INTERI mirtilli e fiorellini azzurri, e un profumo devastantemente buono!
Sarà per i nostri pomeriggi a casa. Perchè me l’aveva promesso prima che mi trasferissi, l’ho chiesto dopo aver passato un bel pomeriggio a casa coi miei, che invece di bisticciare, come ai vecchi tempi si sono seduti a bere un tèh caldo.
“Ho comprato 2 tazze da tèh un pò particolari amore mio, perchè la teiera ce l’hanno regalata …”
“Hai fatto bene.”
“Senti …. mi prometti che ….. promettimi che le useremo.
Cioè …. si, lo sò, ma voglio che mi prometti che troverai sempre 5 minuti per parlare con me, che anche se ci vedremo tutti i giorni ci fermeremo dalla vita per parlare con calma, qualunque cosa succeda.”
“Certo Tata! Te lo prometto!”
E dopo 6 mesi il primo tèh è quasi finito … è un ottimo momento per progettare quadri da appendere in casa.
