Ho capito presto di avere una personalità difficile, tanto brava a socializzare, quanto perfezionista nell’isolarmi. Ho voluto e lottato tanto per ottenere che il mio privato fosse solo un sussurro indecifrabile rivelato solo a me stessa; e un mio mondo, fatto solo di profumi e colori, scritto in una lingua che hanno capito in pochi, mi ha cullato per fin troppo tempo.
La solitudine trasformata da paura in sollievo, mi accompagnava allienandomi, sedevo in giardini costruiti per vivere i miei pensieri. Mi sconvolgeva ritrovarmi attorniata da troppe parole e domande. Sussultavo spaventata ad essere toccata.
Quando potevo scegliere mi nascondevo nel frastuono della mia compagnia, per potermi dedicare a pensare, pensare e scrivere, di immagini e sensazioni.
Ma un giorno è arrivato il tuo profumo e la tua voce, e ora non sono mai sola da quando ci sei tu.
Non un passo, non un istante, nel quale non senta che sei accanto a me.
Allungo una mano, ti sfioro e ti percorro, senza nemmeno guardare; so che sei lì.
Al lavoro ti seguo con la mente in quegli istanti vuoti dove i miei doveri mi danno una pausa, ti seguo come si insegue una domanda senza risposta, come un profumo del quale hai scordato il nome.
A casa ti aspetto mentre la sistemo, perchè quelle mura hanno un senso e una bellezza nell’istante in cui ci stiamo dentro insieme.
Quando siamo fuori e le serate prevedono uno svago, posso scordarmi di tutto, ma non di te. Sento le voci di tutti, ma ascolto solo la tua, la rincorro. Al cinema mi perdo nella mia concentrazione, e se irrompe la partecipazione del micromondo radunato in sala, mi sconcerto, ma non se trovo la tua risata.
Nel buio delle nostre notti, quando io sogno e posso vivere con tutta me stessa quella solitudine che non ha mai smesso di piacermi, il tuo respiro, il tuo braccio e i tuoi piedi si scontrano con me; e non è più un irruzione nel mio mondo, ma l’ambientazione, lo sfondo. Anche tu qui, come il mio respiro, il mio braccio, i miei piedi; e io con te, nella realtà.
Talvolta ripiombo nella mia statica abitudine fatta di silenzio, perchè non ho mai lasciato il mio mondo fatto di colori e profumi, non ho smesso di sussurare segreti a me stessa.
Eppure, seduta nei miei giardini rumorosi dove vivo i miei pensieri, mi accorgo di stare comunque ai margini, pronta in qualunque momento a riprendere quel cammino che ha infranto i confini, dipinto dal tuo profumo e dalla tua voce.
Ti seguirei ovunque.
Buon anniversario.
