Archivio per la categoria ‘Amore’

Vuota e amata

Febbraio 26, 2009

Seduta di fronte aquesto schermo, con Renoir addormentato da un lato, e dall’altro grissini e cioccolata, mi sento vuota e amata.

Non riesco a smettere di macinare, anche la notte i miei denti stringono e masticano parole e pensieri tristi.
Ma quando mi sveglio: è il vuoto.

Non è fame, non è solitudine, è solo uno strano senso di angoscia.

Non solo non mi sono lasciata il passato alle spalle, ma quando torna, torna co me l’avevo lasciato.
Il senso di paura e di  impotenza è lo stesso che era. Non c’è quel brivido soddisfatto dell’iniziare, quell’autoconvincimento che non mi farà del male.

Andare in bagno mi fa paura. Mi fa paura rimanerci da sola. Vorrei che qualcuno mi fermasse, che qualcuno me lo impedisse, e allo stesso tempo supplico nella mia mente “Lasciami andare…”

Odio il desiderio di nasconderlo.

Ho scelto di parlarne ad alta voce con lui. L’idea di mentirgli, di approfittare delle sue distrazioni, mi sembrava codardia e soprattutto disonestà.

Domenica ho pianto di fronte all’evidenza di essere in balia del mio inconscio, padrone del mio corpo. Ho pianto arresa, e temevo Lui mi consolasse nella speranza di ottenere di non farmelo fare.
Sono ancora, in fondo, convinta che mi si possa amare solo se cambio.
Fissando lo spiraglio della porta socchiusa, la luce del bagno accesa ad aspettarmi, mi sentivo paralizzata.

“Ti voglio bene piccolina. Non sono deluso.”

Mai ho detto la verità. Mai ho voluto confessare cosa dovessi fare. Mai ho dovuto affermare, con vergogna: ” … io …….. io vado a vomitare …..” aspettando delusione negli occhi di chi ascolta.

“Lo so.”

Con un bacio sulla fronte mi ha lasciata andare da un abbraccio caldo e stretto.

E chiusa in bagno non mi sono sentita libera e protetta, ma oppressa da qualcosa di troppo più grande di me.

Ho pianto. Di sconforto soprattutto. Non vorrei essere amata anche per questo.
O forse, semplicemente, non ho mai creduto potesse accadere.

Renoir dorme, proteso verso di me. Di solito, lo scalmanato, fa il diavolo a  quattro pur di sottrarmi alle mie faccende. Oggi invece sembra vegli su di me, sul mio silenzio. Credo che oggi lo confesserò a lui. Forse mi dirà anche lui “Lo sò.”

E mi sento vuota con questo senso di nausea. Vuota.

Ma amata.

mani

Un’altra notte

Aprile 15, 2008

Anche questa notte tienimi stretta e soffocami il respiro
Prendimi tra le tue braccia e baciami mentre il tempo diventa frenetico.
Toglimi la voce quando vorrei urlare quanto mi piaci.
Bloccami contro il tuo petto mentre corro verso il nostro limbo.
Costringimi a respirare la tua pelle, a sospirare il tuo nome.
Stancami e sconvolgimi, fammi tremare per tutto quello che sento quando mi fai tua.
Spettinami i pensieri, stropicciami l’anima, sfilaccia il mio ritegno.
Tienimi stretta, soffocami i pensieri e regalami un’altra notte.

Colori in mano

Aprile 7, 2008

D\'onofrio M. J.

Era venerdì e non centrava con i programmi. Non con i miei, ma di Cìdi si.

Siamo usciti presto e ci siamo avviati verso il centro e investito 1€ nel parcheggio, e mi ha portato proprio lì, proprio in quel negozio vicino al centro … non sono voluta entrare subito, mi piace troppo ammirare le vetrine dei colorifici.
Lui ha appoggiato una mano sulla maniglia, ma l’ho fermato e gli ho chiesto se davvero vero li compravamo, anzi no, ho deciso, chiediamo solo quanto costano!

Allora varco la soglia innalzandomi sul gradino, e quella tenue penombra, il silenzio, il profumo della carta polposa, dei conservanti dei colori, e delle laccature dei pennelli mi ha illuminato gli occhi … e non ho capito più niente!

Si è avvicinata la proprietaria, una donna dalla rassicurante aspetto comune, con un camice bianco, ma non troppo … aveva quelle belle pennellate che ti fai sul orlo delle maniche per controllare i colori mentre dipingi.

Ho chiesto i prezzi e con uno sguardo supplicante ho domandato al mio compagno, all’adulto che mi accompagna, che gli sembrava. Lui ha annuito, e io ho espresso il sorriso più felice che potevo avere.

Li ho sfiorati appena, mentre la signora li prendeva per me, li ho indicati … 3 colori primari, nell’espositore da 60 li trovo subito ..
Non ho potuti tenerli con me, li ha appoggiati sul banco e io allora, guardandoli ho chiesto se aveva anche i cartoni telati.

Strappa carta da pacco marrone e comincia a incartare i barattoli.

“Certo, che misura le serve?”

“Mah, non saprei, ne abbiamo un pò in progetto … da quale cominciamo Cìdi? ….. sa, abbiamo casa da poco, e vogliamo fare un pò di quadri gia che non abbiamo tutti i mobili, per fare arredamento … sicuramente ci costerà meno che comprare mobilio!”

“Ah beh! Sicuramente! Beh, comunque ne ho parecchie di misure …”

Allora io accenno al trompe d’oeil che aspetta di nascere tra due finestre, e lei sfodera un bel telato ne troppo grande ne troppo minuto … ed è quello che avevo in mente, si: va bene questo!
Allora fa il conto e ci fa lo sconto per due caffè, e così state mettendo su casa? E siete lontani da Udine? Eeeh, ma va bene per cominciare, no? Si, si … in affitto, è giusto ….

E io me ne torno a casa, barattoli nella borsa, tela sotto braccio, e il sole che punzecchia gli occhi uscendo dalla penombra.

C’è profumo di fiori, di verde, di corteccia umida.

Concludiamo la passeggiata comprandoci dal erborista un vizio: un ottimo tèh nero a foglie intere, aromatizzato ai mirtilli, con dentro INTERI mirtilli e fiorellini azzurri, e un profumo devastantemente buono!
Sarà per i nostri pomeriggi a casa. Perchè me l’aveva promesso prima che mi trasferissi, l’ho chiesto dopo aver passato un bel pomeriggio a casa coi miei, che invece di bisticciare, come ai vecchi tempi si sono seduti a bere un tèh caldo.

“Ho comprato 2 tazze da tèh un pò particolari amore mio, perchè la teiera ce l’hanno regalata …”
“Hai fatto bene.”
“Senti …. mi prometti che ….. promettimi che le useremo.
Cioè …. si, lo sò, ma voglio che mi prometti che troverai sempre 5 minuti per parlare con me, che anche se ci vedremo tutti i giorni ci fermeremo dalla vita per parlare con calma, qualunque cosa succeda.”
“Certo Tata! Te lo prometto!”

E dopo 6 mesi il primo tèh è quasi finito … è un ottimo momento per progettare quadri da appendere in casa.

Donne …!

Febbraio 14, 2008

Alla fine di gennaio era il compleanno di CDF. Era di domenica.
Gli ho regalato la mia assunzione e la certezza di fargli avere un’altro stipendio in casa.
Il mio povero amore ha dovuto pranzare in un fast-food con me, che ero un pò stanca e dovevo anche ricominciare a lavorare.
La sera è tornato a prendermi, stanco quanto me, e siamo andati a casa dei suoi.
Avevano preparato un’ottima cena! E io un’ottima Sacher!
Lunedì si replicava in ufficio con i colleghi di Cìdi (è evidente che ho passato tutto il sabato a cucinare! Oth_pen46

), finito il mio turno di mattina insieme abbiamo preceduto i suoi colleghi in sala mensa per preparare un pò la tavola.
E tra un piattino di carta e un pacchetto di patatine, mi dice: "Sai ieri chi mi ha mandato gli auguri?"

Ho riso. Di chi altri si parla in questo tono? Solo di lei, della sua ex, di Quellalà.

"Mi è arrivato sta mattina, ieri sera a cena ho spento il telefono e l’ho acceso sta mattina tardi"
"Che cosa ha scritto? … ‘mille auguri!’?! …. tzeh! E tu che hai risposto???"
"Stavo per spiegarle che avevo il telefono spento ieri sera che eravamo dai miei e di scusarmi se rispondevo solo in quel momento, ma poi mi sono detto ‘MA PERCHE’ DOVREI GIUSTIFICARMI CON LEI??’ … e le ho risposto ‘grazie’ …"

Dentro di me IL TRIONFO!
Evviva!
Il mio uomo non considera la sua ex … e non solo! Riesce sempre a parlare con me di un pò di tutto, proprio come mi fido io di lui!!!
EVVIVA! EVVIVA! Pen1_03

Ma poi si è fatta largo la donna che è in me.

Perchè ha scritto? Perchè dopo 2 anni, dopo che lei lo ha lasciato, torna? E dire che ha fatto l’acida quando una volta per caso si sono incrociati con Cìdi.
Se se lo ricorda ancora dopo 2 anni che è il suo compleanno allora lei non ha chiuso la faccenda. Come se dovessero dirsi ancora delle cose, è sempre stata lei a cercarlo quando si sono incrociati.
Allora forse lo pensa ancora molto, forse si è anche pentita di averlo lasciato.
Si immagina il mio amore solo e sconsolato che come lei piagnucola dietro a ricordi lontani.
AH AH! Invece ci sono io!

Gia.
E se invece lo sà che ci sono io???
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MALEDETTA.
Vuole impicciarsi. Magari spera di farci litigare! Certo, così dopo Cìdi torna da lei!
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Ma questo non succederà, GNE GNE GNE! Perchè io e Cìdi non litighiamo mai mai mai e ci diciamo sempre tutto! Noi siamo innanzitutto amici!
E spero che lo venga a sapere che siamo tutti felici, e che ci soffra un pò, ANTIPATICA E PRESUNTUOSA!

Mhm.
Scommetto che non si aspettava una risposta così da CDF ….

E scommetto anche che si farà risentire presto Quella.

Che razza di stramba.
E che tristezza. Cioè …. deve sentirsi sola. Se no perchè ricordare ancora il compleanno dell’uomo che hai lasciato?
Forse soffre.
Ha ragione Cìdi, povera …. lasciamola perdere.

SE SOLO SAPESSI CHE VUOLE!!! Pen1_41

Armi e bagagli …

Ottobre 22, 2007

Il primo di ottobre era il mio ultimo giorno di lavoro come servizio civilista.
Due settimane prima con Cìdi confermavamo la casa, e lui provvedeva ai primi pagamenti.
E allo stesso tempo scoprivo che fino al primo di novembre non avremmo avuto le chiavi di casa.
Rimaneva un mese scoperto.
Mi sentivo così frustrata…

Poi all’improvviso qualcosa che non mi aspettavo: mi telefonano i responsabili del servizio civile. Una associazione ha organizzato una mostra fotografica, hanno ottenuto una sovvenzione dalla provincia e hanno chiesto se per caso loro conoscevano un ragazzo o ragazza di fiducia a cui dare il compito di curare la mostra.
Loro avevano pensato a me! Oth_pen56
Solo sabato e domenica, un bel gruzzoletto da tirar su lavorando poche ore, e tutto per un mese e poco più.
Fino all’11 di novembre.

Questo avrebbe significato …. prolungare ancora di più l’attesa … Pen1_62

Non è stato facile fino a settimana scorsa aspettare, perchè sembra che ultimamente io abbia esaurito la pazienza e la voglia di aspettare.
E’ come se fosse il 20 di dicembre, maledetta data! Ogni volta sembra che debba essere più vicino il Natale, e allo stesso tempo non passa più!

Ma è arrivata la svolta.
Giovedì ho visto la mia casa.
E gia solo pronunciare queste parole, "MIA"  e "CASA", non è che sia tanto futile, ma messe insieme fanno davvero una bomba!
Abbiamo scelto un posto che io già adoro, semi arredato, e noi dobbiamo dedicarci a comprare poche cose. Giusto per essere organizzati in attesa che la situazione famigliare evolva in meglio!
Insomma, il giusto per non morire di fame e non vivere nel disordine! Oth_pen50

E’ da giovedì che non so come congiungermi con i fatti che si susseguono.
Li guardo accadere, così pregni di serietà e importanza, sono vere Responsabilità, e non ho il coraggio di afferrarle e sentirle solo mie.
A volte dirmi che mi pesa non poter contribuire economicamente come contribuisce Cìdi è un modo per dirmi che non so se sono in grado o all’altezza di tutto quello che sta capitando.
Stanno capitando un sacco di responsabilità.
Non è paura, ma intimidiscono, su questo non ho dubbi.
Anzi, proprio non dubito dei miei dubbi!

Le cose che abbiamo comprato insieme sono state così semplici da scegliere … che non mi capacito di diventare così incapace quando provo a farlo da sola.
Continuo a domandarmi se ho capito bene quali sono i nostri gusti comuni, ho repulsione all’idea di intrufolare in casa qualcosa che piace solo a me …

Mi sento strana, mi scopro spesso a scarabocchiare nei miei occhi i perimetri della mia casa, apro convulsamente i cataloghi IKEA alla ricerca di quel che ho visto.
E da qualche parte provo un certo orgoglio a parlare di "Casa nostra", "…a casa mia" o "i miei vicini…"!
Ma è innegabile che mi sento talmente piccola che non ci voglio pensare … scarabocchio progetti e mi ripeto che devo aspettare di vederlo con lui … chiudo brusca ogni senso di responsabilità di affrontarlo da sola, e protendo a condividerla con Cìdi.

Intanto sta mattina mi sono svegliata con una sorpresa.
Devo aver programmato un mese fa l’agenda del mio telefono … perchè l’avevo proprio scordato!
Ha trillato allegro e mi ha svegliato, non era la solita musichetta, era l’avviso di un appuntamento …
Leggo sullo schermo:

" E’ ora di cominciare a impacchettare …! ;) "

Mi sono svegliata decisamente di umore migliore del solito!
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Anniversario

Luglio 23, 2007

Se ci penso non ci credo … perchè era proprio quello che sognavo.

E ho preparato il mio abitino da sera, lo stesso che sfoggiai per la nostra prima cena seria e romantica a Udine, con un pò di nostalgia per quella sera.

Tra falene nelle luminarie e farfalle nello stomaco, perdutamente dissolta nei suoi occhi scuri, lo guardavo e cercavo di essere la donna innamorata che mi sentivo senza paura. Mi domandavo cosa di me potesse disturbarlo e cosa no, e mi sforzavo di essere genuina. E lui mi guardava con quegli occhi che mi fanno sentire talmente bella…! Ma non dicevamo niente, per non sciupare gli istanti.

Ma è passato un anno.

Dopo qualche settimana sentirci al telefono era un rituale dolcissimo in cui dolcemente soffrivo. Ricordo di aver rimpianto, qualche sera, di tornare a casa e di non poterlo invitare a fare due passi con me. Lottavo fra il timore di queste anomalie, e il sussurro rassicurante della sua voce: "Tata…! Andrà tutto bene…" … chiudevo la chiamata sussurrando l’ultimo "buona notte" con le labbra appoggiate al telefono, e per me lui era lì, sulla mia bocca.
I giorni prima di partire per stare con lui entravo in panico euforico, e quando dovevamo lasciarci piangevo di paura … non sò quante valige ho fatto in preda a pianti convulsi e fulminei che si scioglievano in pochi secondi dentro una risata.
C’è stato un istante in cui mi sono domandata se fosse giusto costringerlo a sopportare le mie ansie e i miei traumi … c’è stato un istante in cui avrei preferito lasciarlo che vederlo penare dietro alle mie ferite.
Dopo quel giorno tutti i "Ti amo" hanno preso uno spessore, non più sussurrati con prudenza, riecheggiavano smielati in tutti i nostri sguardi.
Un giorno ho scoperto che se non lo baciavo nell’istante in cui lo desideravo sarei potuta morire di rimpianti, e così sono cominciati i placcaggi: che fossimo in mezzo alla strada, in piazza, al ristorante o a casa, scattava il mio trascinarlo per un braccio in un angolo riparato per prendermi dalla sua bocca il suo sorriso.
Dio, com’è dolce il suo sorriso!

Una volta, in uno di quei mesi in cui non riuscivamo ad
abbracciarci, l’ansia di non poter scrutare il suo viso, conoscendo il
mio che ormai non celava più nulla dei miei sentimenti, spaventata da
quello che provavo per lui gli dissi:

"… ma tu … mi vuoi ancora bene? Si? Andrà tutto bene, vero?"

"Ma tata..! Che discorsi! Io … ti amo … tantissimo … anzi: anche più di prima …"

E quel timore, stupito, sincero, mi travolse dilaniando i guinzagli della prudenza.
Credo che sia stato allora che io mi sia sentita decisamente un NOI.
Un noi che poteva seriamente progettare una intera vita insieme.

Come si diventa presuntuosi quando si ama!

E’ passato un anno da festeggiare, questo mi sono detta lunedì sera seduta davanti a lui.
E mentre flash delle cene passate tornavano alla mente mi sono resa conto di quanto tempo fosse.
A me sembrava tutto iniziato ieri, ma se così fosse stato non avrei mai potuto parlargli con la serenità con cui lo faccio oggi … ho molte meno domande da porgli sul suo io, e sempre meno cose da raccontare sul mio io. Le farfalle non riempono più lo stomaco, solo un imbarazzo, talvolta, mi percorre le guance quando lo guardo ridere.
Se mi prende la mano e mi guarda dicendomi che sono bellissima, però, mi sento ancora come al primo appuntamento!
Ma questo non mi ha impedito di fare la stupida a tavola, buttando battute in risposta alle sue e viceversa.
Siamo cambiati tanto in un anno.

Si costruiscono grandi ponti in un anno, e non c’è dubbio che questo implichi per forza di conoscere le proprie forze e i propri materiali per costruirlo, disposti a ricevere visite oltre che a farle.

Quanto si ottiene con un pò d’amore? Quanta fiducia si riesce a riporre una volta deposte le armi …!

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Per sempre

Giugno 27, 2007

No, non lo posso sapere oggi che il mio presente sarà per sempre.
Non posso leggerlo il mio futuro, non posso deciderlo per come lo vorrei, non posso raccontarlo.
Non esiste.

Ne posseggo i presupposti, l’imbastitura, posso costruire il telaio di quello che voglio tessere per vestirmene.

Ma ancora non ho altro, solo uno scarabocchio confuso su di un foglio …

Mi girava la testa la prima volta che ti ho guardato negli occhi, amore mio ……. e ancora oggi non ho nessuna dimensione se non il colore scuro e caldo delle tue iridi che mi sorridono. Profondamente confusa e insensatamente euforica, ti dipinge il mio cuore accanto a me anche quando non ci sei, come un esplosione di sole che inonda tutto.

Come si può vivere oggi se non si pensa a domani?
Come potrei esistere se il mio io non percepisse l’indomani mattina?
Dove stà il mio destino, se non in quello che curo oggi?

Ad accanirsi e a consumare il proprio presente ci si riduce a vivere nel passato, ma ad accudirlo si slitta con lui in un tempo nuovo e presente.

Perchè non dovrei desiderarti per sempre accanto a me, per sempre un "noi" ……. per sempre il mio compagno?

"Perché non vi sposate?"

Perchè una scelta diversa dovrebbe essere migliorativa?
Convivere, dopo tutto che cos’è?

"Se siete pronti a convivere, sarete anche pronti a farlo ufficialmente, sposandovi …"

Cos’è un matrimonio? Che cos’è una convivenza?
Per me il matrimonio è sacro, si fonda una famiglia, si cercheranno dei figli.
La ricerca di un figlio è un passo che la mia vita non saprebbe ancora fare.

La convivenza …. è piuttosto un fidanzamento impegnativo.
Non è una passeggiata lungo la battigia, ma nemmeno una scalata a mani nude su pareti rocciose …. credo sia tipo una faticosissima scarpinata per boschi montagnini.

Non è che non ci creda in questa storia, non è perchè pensi sia lontana da una certezza.
No, anzi …!
Beh, a volte credo sia precipitosa, troppo veloce. Penso che tutto scorra più in fretta della mia capacità di assimilarla, penso che ormai sia tutta avviata e che io debba solo avere il coraggio di percorrerla.

Io credo sarà per sempre. E’ tanto tempo "per sempre" … Bisogna essere più coraggiosi di quello che sembra per volerlo …

E io credo sinceramente che sarà per sempre.

Non "per sempre felici e contenti", piuttosto "per sempre e unicamente lui" … perchè, amore, siamo mutabili e io potrei tornare triste; lo stato del mio io vola aldilà di ogni fattore circostante, tutto può rallegrarmi o intristirmi … ma come mi completi tu non esiste altro al mondo! E sapere questo mi rende felice oggi, mi rassicurerà domani.

I dubbi li brucio con un sospiro: io non lo posso sapere il sapore del mio domani. E allora perchè ci scommetti? Perchè io posso scegliere … e se posso farlo posso scegliere lui.
Se lo scegli per sempre è come se ti sposassi …

Potrebbe un anello d’oro rinchiudere le tentazioni, i dubbi e le complicazioni?
Che cos’è che impedisce ad una sposa di concludere una coppia? Non sarei forse sempre io, dentro una casa, a guardare negli occhi l’uomo che ho scelto come compagno?
Sarei sempre io … con un desiderio, con tutti i miei limiti … sarei sempre e comunque io.
Se mi prendo un impegno lo faccio perchè credo di saperlo portare a termine, e quanto lo renda pubblico non cambia il mio senso del dovere.
Che lo urli in piazza o lo sussurri a letto, le mie promesse le mantengo sempre.
Una promessa è un atto d’amore. E per me l’amore è un donarsi senza scrupoli, è una quantità infinita di fiducia.
Non mi importa dove andrà a finire, sarà sempre lontano dalle mie aspettative comunque.
L’amore non ha regole ed è pura follia che nasce da chissà dove, con traiettorie impazzite e imprevedibili, guizza dentro lo stomaco come in caduta libera sulle montagne russe.

No ……. io non lo posso sapere se sarà per sempre.
Ma posso volerlo.

E Dio sa quanto ti voglio.

Nebbia2

Scelte e rinunce

Giugno 8, 2007

Con i gomiti a reggere la testa, appoggiata al bancone aspetto tra un cliente e l’altro.

Com’è difficile scegliere.

Mi hanno lasciata sola in negozio. Ormai si sono concretizzati attorno a me ampi gesti di fiducia.
Mi hanno anche chiesto di restare, mi hanno offerto un contratto una volta concluso il servizio civile …

"…. per questo Natale sarà un pò problematico … già voi civilisti non ci sarete, non ne arriveranno altri, Tizio ha trovato un altro lavoro, Caia sta facendo una sostituzione di maternità e la assumeranno a breve, e tu parti ……
Senti, ma tu devi partire subito? Perchè se no …. insomma a dicembre io ti potrei dare un contratto con un compenso, AL MINIMO,  ma ti pagherei ….
Ci servirebbe qualcuno di già navigato che sappia gestirsi il Natale …"

Imbarazzo … come dire di no? Non capita spesso di sentirsi dire che si è importanti quanto gente con il triplo della tua esperienza

" … io il mio progetto di andare ad Udine a convivere l’ho ancora in piedi come cosa certa, ovviamente non è che il 2 ottobre finisce il contratto e il 3 io ho le valige fatte e parto … però non potrò permettermi di non lavorare ovunque sarò. CDF ha solo una mensilità come dottorando, io non sò cosa troverò, ma di certo non potrò non lavorare, anche se non sarò lì, io dovrò racimolare una cifretta per partire tranquilla … e di rimandare la partenza, non lo sò! Non posso dire al mio fidanzato che rimando ancora, crederà davvero che non voglio stare con lui!
Devo pensarci e discuterne proprio con lui …. è meglio."

Il lavoro è lavoro e non fa mai schifo. Specie quando hai tanti progetti e questa offerta è l’unica cosa concreta.
Ma è solo la prima, forse … io sò che mi aspetteranno, spereranno che di là mi vada tutto un pò male, almeno all’inizio, così che non mi perdano subito subito. Io però spero in qualcosa di meglio che un mese di lavoro in questa associazione traballante.

Con lui … non è vero che l’ho discusso, abbiamo solo riaffermato la nostra idea sul fatto che è tutto troppo precario all’interno di questa realtà, e noi non ce lo potremmo permettere.

Non è facile scegliere, ma i miei dicono che questa idea incerta è meglio di ogni altra cosa per me.
Mio padre mi ha detto:

"Sarà sicuramente positiva questa esperienza per te! Per quel che riguarda il lato umano, i sentimenti … quello è compito tuo valutarlo, noi ti possiamo solo dire che farai bene a cercare di ricominciare proprio là!"

Certo la soddisfazione di aver di nuovo riaffermato le mie capacità è qualcosa di incommensurabilmente appagante.

Scegliere vuol dire rinunciare sempre a qualcosa.
Ma fare la scelta giusta sembrerebbe non te lo faccia notare finché la rinuncia non si fa avanti.

E mi piace stare dove sono oggi, a fare pacchettini ai clienti noiosi, inseguirli per il negozio cercando con loro qualcosa che gli piaccia, parlare al telefono con l’ufficio per sistemare quelle questioni importanti …… ma mi piace ancora di più pensare a dove potrei essere domani …..

TUUUUU … TUUUUU … TUUUUU …. clik ….
"Pronto?"
"Ciao, ti disturbo?"
"Aspetta … un attimino … dimmi …"
"Volevo solo controllare se ti ricordi sempre che ti amo."
"No, talvolta lo scordo negli altri pantaloni … :D "
"… mmhm … credevo te lo portassi sempre dietro! …"
"Ahahahah …. tata …. Ma ti stai annoiando così tanto???"
"Hihihihihihi!!!"

Gattini

Fatti guardare

Maggio 15, 2007

Arrivo davanti al binario vuoto, vedendo da lontano un luccichio rumoroso che si avvicina solenne.
Affretto il passo, zigzago tra le persone e ripeto a mente numeri dispari: vagone e posto a sedere.
Conto nervosa i vagoni, col collo teso e il naso all’insù … sembra di non arrivare mai.
Impaziente guardo i passeggeri scendere, e io voglio salire, salire adesso. Provo a sbirciare dentro ma riflessi e flussi mi imbrattano la visuale, e lui non riesco a vederlo, nemmeno a notarlo, anche se è lì, io lo sò … è lì vicino a me!
Le farfalle stanche nello stomaco si adagiano sul fondo pesandomi terribilmente con impazienza.

Stendo i muscoli su quei gradini spropositati e mi allungo verso il corridoio, con i passi assorbiti dalla moquet ruvida e spessa.

E vedo solo un sorriso, non riesco a vedere nient’altro che il suo sorriso stanco e immensamente dolce.
Lo spingo a entrare nella cabina e non ho null’altro da guardare se non dentro i suoi occhi, lo stringo, e lo bacio …

Lo bacio intrinsa di ansia e paura.

Mi perdo e mi ritrovo.

"Fatti guardare amore mio …. che non sò nemmeno se ho baciato te o uno sconosciuto!"

E la sua risata è mia!
Bacio

L’ho scritto sul treno per te …

Aprile 26, 2007

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–>

"Ritrovarti,
intrecciare le mie dita alle tue, e sentire che è come se
fosse solo ieri che ho lasciato la tua mano.

Amarti perchè
quando mi sei accanto capisco come ti senti quando non parli, e come
te, non saperlo ben definire.

Sdraiarmi accanto a
te e sentirmi a casa: i muri, le stanze e le città possono
anche cambiare … io non sono serena finchè non sei con me.

Baciarti e
ascoltare quello che la tua lingua pudica non mi dice e sciogliere
ogni paura e ogni tensione.

Abbracciarti,
tenerti contro di me, addormentarmi come fa l’edera al sole e
dimenticare tutto: ogni preoccupazione e ogni dubbio; e capire di
respirare con te, in un ritmo nuovo.

Camminare guardando
le mie scarpe rispecchiare le tue, capi8re di non volere altro, ne
oggi ne domani, sapere che sarò disposta a mutare le mie
falcate, come tu fai per me, pur di non distanziarci strada facendo.

E’ accanto a te che
mi voglio!

 

So che, come a te
capita con me, talvolta non comprendo quello che ti accade dentro, ma
un amore tenero appena germogliato come il nostro non può
indignarsi di fronte a questo; aspetta impaziente e ascolta per
imparare.

Anche a me spaventa
quello che provo e dico, è come venir catapultati verso
l’alto.

Talvolta dà
vertigini, altre e sorprendente, sollevata mi sento protesa verso
qualcosa di sconfinato. E da paura come ebrezza capire tutto questo.

 

Da razionale quale
vorrei essere spesso mi soffermo a valutare tutta questa ricchezza
che mi ritrovo a maneggiare. Ma l’amore con te non mi costa mai
nulla, persino ciò che di te non dovrebbe piacermi viene
sommerso dai sentimenti, nutrendo per te un rispetto e un timore che
non concedo alla mia mente nemmeno per un’istante di immaginarti
diverso.

 

Vorrei solo mutarti
nella persona più felice del mondo: chiedimi qualunque cosa,
ti prego, e la farò!

Amarti non mi
basta: prenditi anche il mio ascolto e la mia comprensione, prestami
i tuoi pensieri e la tua fiducia.

Ti curerò
gelosamente come un tesoro, tu che mi arricchisci e mi fai sentire la
tua principessa!

 

E se l’unica cosa
che desideri e che io ti ami, lascia che io voli in spazzi
sconfinati, lascia che io creda in ciò che non vedo, nelle
forze che mi sospingono, lascia che talvolta tenga i piedi lontani da
terra.

Non ancorerò
i miei sogni e si libreranno, li lascerò informi lontani da me
per non corrompere il loro destino. Non mi importa che aderiscano ai
miei tempi e alle mie aspettative, voglio solo che i loro frutti io
li possa raccogliere con te.

Voglio che quando
guarderai nei miei occhi tu non veda un attesa del ritorno del
passato o l’inizio di un futuro, ma una certezza immediata e …
presente!"Bacio_klimt