E’ San Valentino.
Non ho mai ricevuto neanche un fiore in dono, e chissà perchè non ho mai avuto il cruccio di non averne ricevuti. (Cioccolata ne ho ricevuta … e anche messaggini romantici! Ma i fiori no ..)
Mi piacciono le piante che fioriscono, mettere nel vaso i fiori che ho raccolto, ma non ho mai desiderato altro. Mi è sempre parso un eccesso di vanità volere dei fiori recisi in casa. Anche se poi a mia madre ne ho regalati …
E forse oggi ci rimarrei un pò male se Cìdi si presentasse con un mazzo di rose rosse.
Sul serio.
Penserei a quello che ho letto.
Penserei a quelle povere donne chine per ore in mezzo all’afa di una serra in Africa, che si graffiano e stancano per recidere rose.
Penserei ai due soldi che le pagano per rompersi la schiena.
Penserei agli acquirenti europei che poi fanno i puntigliosi, rifiutandosi di comprare interi carichi di fiori, centinaia di fiori, se ci trovano anche solo una farfallina.
Penserei a quell’intervista che ho letto.
E a quell’uomo che dopo aver risposto a tutte le domande chiede "…e voi che ne fate di questi fiori? Profumi? Colori?"
"No" risponde il giornalista, "… no. Li mettiamo nei vasi, per adornare casa."
E quel pover’uomo non si capacita …
"Voi comprate i fiori … per guardarli appassire??!?"
Vedo intorno a me non sò quanti centri commerciali, negozi ideati per una vita consumistica, il negozio dove lavoro vende il superfluo.
E il mio stipendio viene rilasciato nella speranza che nessuno smetta mai di aver bisogno del superfluo.
Tra qualche ora sarò lì, dietro la cassa, e io lo sò: passeranno donne stanche, donne arrabbiate, donne annoiate, donne deluse. Saranno poche quelle che compreranno qualcosa, perchè i soldi scarseggiano.
A giorni però riceveranno lo stipendio, e aspetteranno attorno alle vetrine, e compreranno qualcosa che non è indispensabile.
Magari un’altra borsa.
Sicuramente assemblata da una una ragazzina sottopagata in qualche paese del terzomondo. Sfruttata. Che avrebbe un disperato bisogno di mangiare almeno 2 volte al giorno. E anche un disperato bisogno che qualcuno le riconosca i suoi dirittti.
Una donna triste si consolerà con un oggetto prodotto con dolore da un’altra donna triste.
Un bambino andrà al supermercato, e per la noia si farà regalare dalla mamma un giocattolo costruito da una mamma, o da un papà, che non può sempre dar da mangiare a suo figlio.
Un uomo regalerà per amore una rosa intrinsa di sofferenza e solitudine.
Si consumano i giorni, e io sono lontana dal vecchio lavoro con il commercio equo, eppure … non lo lascio, sto sempre a rimuginare.
Come quando annusi una rosa mi era parso bello scoprire la verità. Ma ora ho una spina piantata dentro, e non sarà facile toglierla.
P.S.: vorrei avvisare il mio compagno che vasi di fiori, cioccolatini e bigliettini non mi impediscono di godermi San Valentino. Anche un anello di fidanzamento potrebbe farmi felice ….. anche uno piccolo piccolo …. basta che non abbia un diamante sopra ….. non sai quante cose orribili capitino in Africa!!!







]