Archivio per la categoria ‘Lavoro’

Problemi altrui

Ottobre 13, 2008

E’ capitato che cambiassimo collega, e che la nuova arrivata mi sembrasse quanto meno eccentrica, per finire con lo scoprire che sana di mente …. non lo è.

E’ riuscita a stancarmi, a sfinire la mia pazienza e a farmi ODIARE il mio posto di lavoro, che gia mi piaceva poco.
Per un mese ho provato a spiegarle le cose principali del lavoro, e senza voler sminuire nessuno, fare il commesso è solo questione di essere ligi e ordinati, non è complicato.
Ma lei è riuscita a imporre i suoi capricci, il suo estro, le sue idee malsane …. e anche tutto il suo caos.

Ci ha fregato con la durezza dei suoi “E’ BELLO COSI’” o con i giri di parole, ma al momento di dover rendere conto alla responsabile ha ben pensato di dire chela colpa era nostra, che non ci eravamo curate di spiegarle un bel niente.

E io lo sapevo, lo sapevo che andava a finire così!!! Per la prima volta in vita mia ho fatto mezzo la spia con la responsabile, e ho bisticciato con una collega … e solo un desiderio è riaffiorato: voglio andarmene da qui.

Dopo lo scontro è stato inevitabile che qualcosa cambiasse, e io ho ottenuto per un breve periodo che La Disgrazia stesse alle “nostre” regole; ma per questa settimana se n’è gia inventata una nuova: la mia collega Remissiva fa le cose insieme a lei a mediando le idee di entrambe, la Disgrazia quendo è da sola spatascia tutti i lavori fatti bene rendendo, ad esempio, le vetrine INGUARDABILI … per poi dire a me “SE NON TI PIACE, CAMBIALE!” lasciandomi una quantità di cose da aggiustare che odio!
La Disgrazia procede nel suo piccolo mondo fatto della SUA verità, gli altri devono solo adeguarsi; vive di bugie pronunciate per consolarsi di una realtà che non accetta, ha una vita privata difficile, e nemmeno in quel caso riesce a essere adulta e responsabile.

Ieri lavoravo con la mia collega Remissiva, è incinta di 5 settimane ed ha molta paura di perdere anche questo bimbo, l’ho costretta a star seduta e abbiamo parlato di tutto e di più … e quando mi ha sentito sfogarmi sulla Disgrazia mi ferma e mi dice:

“Non prendertela così …! Ascoltami, non ne vale la pena, e sai perchè? Tu ora stai cercando un’altro lavoro, giusto? Te ne andrai. A me il contratto non lo rinnovano … perchè dovrebbero? Per regalarmi mesi di maternità? No. Questo sai cosa vuol dire? Che rimarrà sola, con la responsabile, e questo sarà un problema d’altri!”

L’uovo di oggi

Gennaio 22, 2008

Uovo

Non ho fatto in tempo a lasciare il curriculum nell’ultimo negozio aperto al centro commerciale, che mi hanno richiamata per un colloquio a prova il giorno dopo stesso.
Era stata una giornata particolare, avevo ricevuto nel pomeriggio la chiamata per l’appuntamento del solito colloquio che dura 3 ore dentro la sala di un hotel … Però promettevano un bel assegno da 900€ sottoscrivendo un contratto orribile: ad associazione.
Quindi quella telefonata l’ho lasciata lì, sospesa nella preparazione della cena, senza che potesse scompormi particolarmente, perchè dopo tutto non l’ho rielaborato, onestamente mi domandavo dove avrei potuto cercare ancora e per quanto.
Questa mattina non si può dire nemmeno che fossi agitata, un sorriso disfattista mi trascinava a tentare a prendermi un bel "le faremo sapere" senza starci male.
Un colloquio a prova poi …! Niente di più semplice per dimostrare che so lavorare, a me stessa più che altro, poi …… i miei limiti sono sempre quelli: non ho la patente e soprattutto …… sono donna.
Una donna si fidanza, si sposa e poi sforna pargoli, invecchia e non è più "di bella presenza", che poi sappia lavorare è decisamente irrilevante.
Quindi arrivo, sorrido fingendo serenità e mi metto al lavoro. Ascolto dimostrando sia umiltà che sicurezza, che non è mai facile, ma ho imparato.
Ho fatto domande, ho fatto il mio con attenzione, mi sono occupata dei clienti. E queste cose sono mie, le conosco.
Ed è bastato a sopperire alla disperazione dell’esaminatrice, deve avviare l’attività e ricoprire tutti i turni, io so lavorare … il resto è sorvolabile.
I soldi però non sono quei 900€ che mi farebbero comodo.
Mi ha chiesto cosa ne pensavo, io ho risposto che ero contenta, ma che l’avrei commentato al mio compagno.
Meglio un uovo oggi, o una gallina domani?
Cìdi mi ha subito detto di prendere l’uovo. E’ sempre meglio, e poi dopo tutti questi mesi è così a portata di mano! Per cambiare domani c’è sempre tempo.
Quindi mi sono svegliata disoccupata, e 4 ore sono stata assunta.

Ed ora ho questo uovo, piccolo, fragile.
Lo custodirò forse, magari mi ci affezionerò … La vita è fatta di questo.
Quante uova accogliamo ogni giorno? Sapendo poi che c’è sempre una gallina dietro a tutto questo!
Prima o poi salterà fuori il nido della gallina giusta … io lo sò.Golden_eggs

Scrivania

Settembre 10, 2007

Computer
Sto seduta alla mia scrivania, di fronte al monitor polveroso, scrivendo con la tastiera capricciosa, quella che devo picchiare perchè scriva tutto.
Tento di concludere i miei doveri, cosciente che se li facessi subito questa settimana, le ultime due settimane prossime in questo ufficio non mi rimarrebbe molto altro da fare.

Non sono riuscita a dormire ieri notte … continuavo a svegliarmi. Forse era l’agitazione di sapere che oggi ricominciavo, e anche con i primi problemi. Qui è tutto sempre una corsa, mai che si facciano tutto per tempo … hanno sprecato mesi e ora mi buttano addosso il casino dei casini.

Come se non bastasse le mie responsabili mi piangono manco andassi a morire, sembra che in queste tre settimane che rimangono debbano spremermi per ottenere da me quello che non avranno in un anno, se mi rubassero un capello per rubarmi il DNA e tentare di clonarmi non mi stupirebbe!

C’è la Vecchiarda, quella che all’inizio mi odiava tanto, ha una faccia da funerale. E’ entrata mentre l’altro capo, la Svampita, mi chiedeva com’era andata durante le ferie e la Signora Albanese mi diceva che non era una gran tragedia cambiare città, e la Vecchiarda ha solo commentato "Udine è un caos da raggiungere da Novara! Un caos! E insomma, è bella lontana, neh!".

Per lei, una "giovane" vedova (ha comunque 70 anni!) con una figlia ormai grande che vive da sola, noi civilisti eravamo sicuramente un appagamento. Io non ho dubbi che con noi si sentiva utile, attiva, viva!
Ora eccola qui, che ci deve salutare … e l’anno prossimo il loro progetto non è stato accettato, non avranno civilisti … mi ha confidato tempo fa di sentirsi orfana.

E tutta l’incazzatura di tornare e trovare sto macello, quando l’ho vista con quella faccia, mi è passata.

Ma mi dispiaccio di non sapermi sentire triste perchè vado via da qui. A loro dispiace tanto
E’ un bel posto dove stare ………….. per un anno poi basta però!
Dal lato umano è gratificante, le tasche però piangono, e il sacrificio non viene mai apprezzato a pieno: dall’altra parte, tra la Svampita che crede le sia tutto dovuto, e la Vecchiarda che non capisce quello che le si dice, io credo non troverò mai le gratificazioni che cerco.
Gia che lavoro per quasi niente soldi … almeno quelle le gradirei!

Delitto e castigo

Giugno 13, 2007

Manette_2
Qualche mese fa ho affrontato un mio collega: avevo scoperto che da mesi mentiva sul totale ore che compilava, mentendo spudoratamente. Gli dissi di darsi una regolata o avrei parlato con la nostra responsabile. Non l’ha fatto, e io ho solo buttato l’attenzione sulle bugie lampanti che scriveva sul foglio presenze.

Risultato?

Vengono presi provvedimenti e si tenta di allontanarlo, ma per problemi burocratici non si riesce a eliminare … anzi …. più passa il tempo e più sembra che ce lo dobbiamo tenere un pò con noi, ma …. e qui viene il bello: viene proposto che non si incroci più con noi.

:D

Speravo fosse tutto finito, ma non avevo preso in considerazione DUE fattori:

PRIMO: una delle mie colleghe è diventata la sua ragazza prima di Natale, lo adora, e ha preso le sue parti.
SECONDO: la nostra responsabile l’ha conosciuto ai tempi dei colloqui e le era sembrato simpatico, lo adora, e sembra aver difeso alcune sue ragioni.

Insomma, com’è come non è, ieri mattina me lo ritrovo a far riunione con noi.

O_o

Viene a vantarsi dei due compiti in croce che gli sono stati affidati altrove, e a NON salutarmi, perchè lui reputa che è stata tutta colpa mia quello che è capitato (non sua che è stato disonesto, bugiardo e ladro), e anche a fingere che non esisto.

Io non pretendevo che imparasse qualcosa, e se non mi saluta credo proprio che sopravviverò lo stesso …….. ma concedergli di sedersi in riunione con noi, come prima, come se niente fosse accaduto ……. mi da davvero il voltastomacoooooo!!!!!!!Nakigao1

Ho deciso insieme alla mia collega Sana di protestare e chiedere fortemente che ci venga tolto da davanti.

Infernale …

Marzo 11, 2007

Io mi domando perchè certa gente si lanci a prepare cose più grandi di loro!
Dopo aver passato il pomeriggio a scuola, dedicandomi a spiegare n generale cosa sia il servizio civile, mi ritrovo presso il mio ente a cozzare contro la realtà!

Certo: è piacevole ed appagante potersi rendere utili, è una soddisfazione che arricchisce più dei soldi, non la cambierei per niente al mondo la scelta che ho fatto …. ma quando la Presidentessa della sezione della mia associazione combina quello che combina, vorrei uccidere qualcuno …. LEI nello specifico!!!

Hanno per il secondo anno organizzato la cena per la festa della donna, invitando una multitudine di gente, nemmeno un’idea do come si preparano le cose … non sò poi come sia terminata, ma per quel che mi riguarda è stato un disastro!!!
Promozione incasinata (hanno presentato i volantini 4 giorni prima della cena, con recapiti per iscriversi sbagliati … sembrava non sarebbe venuto nessuno!),La spesa fatta all’ultimo, e fatta talmente male che sabato mattina correvo per il centro tra telefonate e sms che mi chiedevano di rientrare nel supermercato appena lasciato perchè avevano scordato chissà cosa!

Il mio contributo l’ho dato filmando la preparazione di alcune cose, ho lavato e presentato verdure, e ho chiesto a mia sorella se ci regalava ore del suo lavoro facendo un montagio.
Venerdì la mia responsabile doveva affidarmi la telecamera, vado fino al parco per trovarla che giocava coi suoi figli e io mi sono dovuta fare la scarpinata fino alla macchina, dove l’aveva lasciato.
Quando poi arrivo alla sede mi ritrovo non sò come fino a tardissimo a curare un bambino che conosco da Natale, E CHE ODIO DA ALLORA.

Non mi aspetto un riconoscimento o chissà chè per quel che ho fatto, trovo solo indigeribile l’atteggiamento della mia responsabile … che non ha fatto un bel cavolo di niente.

Tranne caricare su Youtube il filmato che abbiamo fatto ! :D

Si va in scena

Marzo 9, 2007

Oggi pomeriggio, come dice la mia collega quando dobbiamo inventarci cosa dire quando teniamo lezioni … si va in scena!

Dalla provincia hanno chiesto se qualche civilista poteva accompagnare li organizzatori a fare una presentazione in una scuola superiore, in quanto la testimonianza di un servizio civilista poteva rendersi alquanto efficace.
Beh, io ho accettato.

Detto così suona fighissimo, in realtà consiste in mezz’oretta di chiacchera leggera guardando in faccia 6 e poi 9 studenti appena maggiorenni.
E io dovrò rispondere a domande sul lavoro che faccio, e poi più in generale.

Sarà una passeggiata! Se penso che sono "andata in scena" con percorsi educativi che non conoscevo, di fronte a intere classi, sinceramente sorrido all’idea che mi sono preoccupata …

Vorrei motivarli, e poter dire loro perchè io, dopo tanti anni di esperienza lavorativa, ho scelto di entrare qui … ma vorrei spiegarlo dando ottime motivazioni … credo che prima annuserò nell’aria perchè hanno scelto di informarsi sul servizio civile, così impacchetto con bei fiocchetti quello che vogliono sentirsi dire, con un contorno di realtà!

E’ meglio che lascio l’ufficio. Così almeno mangio e mi preparo con calma …

Incompiuta

Marzo 6, 2007

Sarà che è martedì, ma io oggi non ce la faccio.

Non avevo voglia di alzarmi e venire in ufficio, e non ho voglia
di stare qui.

Mi sento inutilizzata. Da me e dal mio lavoro.

Eppure non è che non ho nulla di importante da fare, è che non
arrivo.

Non ho la pazienza per vivere nell’attesa di cose che non
arrivano, o che non vedo concretizzarsi.

Mi sento incompiuta.

Incompiuta come un lungo viaggio prima di sbarcare, come una
ricetta da imparare nei particolari per comprare gli ingredienti giusti.

E poi sta cosa di fare riunioni a parlare del sesso degli angeli
e dell’utilità della crusca …

Quanto tempo perso!
Perso a riposare il cervello, a riordinare le priorità, ad ammettere che ho
fatto gia tanto e che potrei fermarmi … non mi piace, ho bisogno di anestetici
stacanovisti!

Vorrei poter fare bagni di ore e ore di lavoro intenso, senza
tempo per parlare con nessuno, soprattutto con me stessa.

Mi scopro ancora impaurita e mi sento inadeguata, a meno che non
mi inietti scadenze direttamente nella colonna vertebrale insieme a una dose
massiccia di adrenalina.

Tutte queste mattinate parche e moderate mi deprimono.

Mi deprimono gia mentre sono a letto e spengo la sveglia!

Rieccomi! AGGIORNAMENTO

Ottobre 16, 2006

Sono ormai due settimane che sto lavorando con il progetto del servizio civile.

Mi ritrovo negli uffici di un’ associazione che si occupa di promuovere il mercato equo e solidale. E siccome lo fa sia con campagne di sensibilisazione che con un negozio che vende solo ed esclusivamente prodotti equo e solidali, mi divido tra mattinate in ufficio, preparandomi per quando lavorerò nelle scuole come animatrice e educatrice, e pomeriggi in negozio, facendo la commessa.
Mi piace da matti!!!
Incontro persone stupende, e mi occupo di una tematica che mi ha sempre animato!
E’ proprio il posto che fa per me!  :)
Ho tre pomeriggi liberi: uno lo dediccherò alla mia terapia a Milano, mentre gli altri due giorni vado in pizzeria a dare una mano alle mie colleghe.
Ho finalmente i sabati e le domeniche libere!
:D
E quelli è sotinteso che me li godo!

Questo fine settimana è stato per il mio Pinguinino. Inconveniente ha voluto che mi ritrovassi qui anche oggi ….. i treni hanno complottato contro il mio rientro ….. e così mi hanno regalato più tempo ……… più tempo per parlare e per coccolarmi con il mio Tatino.

E’ una strana sensazione essermi liberata della pizzeria.
All’ improvviso ho così tanto tempo per me che mi impanico!
Non so gestirmi il mio spazio; l’ ho desiderato così tanto ultimamente che adesso ho paura di sprecarlo!!!
Così l’ orror vacui per la settimana mi ha imposto dei ritmi abbastanza pressanti ……. arrivo stracotta a ogni pausa, e schiaccio un sacco di pisolini!

Mi risveglio con la pelle calda, il respiro dolciastro e la bocca impastata … apro gli occhi e guardo l’ ora …… mi sveglio prima che suoni la sveglia …… mi impongo di godermi ogni minuto che ho, e aspetto serena che sia ora di continuare.

Lacrime poliedriche [28/09/06]

Ottobre 2, 2006

Si avvicina il giorno in cui mi staccherò dalla pizzeria.
Una tristezza che non mi lascia nemmeno dormire mi alita attorno al viso, con l’ aria sempre rabbuiata, non posso impedire che chiunque mi chieda cosa mi affligga o se mi senta male.

Ieri ho affrontato le mie colleghe nel discorso più doloroso … dopo una settimana a sentirle dire che mancherò loro molto, ora mi sento accusare di starle in qualche modo tradendo per egoismo, e una sorta di gelosia ci ha cominciato a dividere. Non riesco a spiegare che il dolore che mi muore sulla bocca appesantendola e non lasciandola sorridere è la somma di tante cose, e non solo il fatto che sono ancora chiusa in quel locale.

Certo: da una parte mi vedo sacrificare giorno dopo giorno per una causa persa, mi pesa ogni ora che trascorro li dentro come sprecata, e non mi vedo arrivare da nessuna parte …… da nessuna parte che non sia la fine di un rapporto. Si conclude un legame. Non vedrò più tutti i giorni le stesse facce, non avrò più occasioni per spettegolare e ridere mentre un altra pizza cuoce in forno e avere 7 minuti esatti per allontanarmi dal forno. Mi spaventa cio che ancora non conosco, mi spaventa lasciare cio che ho.
Loro sono causa del mio dolore anche perchè provo un forte affetto, ma non voglio smettere di occuparmi della mia crescita.
Lascio un posto di lavoro dove si guadagna troppo poco per il sacrificio che poi è. Ma mi distanzierò da gente che mi vede e mi sente. Lascio delle colleghe divertenti, ironiche e disponibili.
Lascio delle ragazze stupende, come Mary che di punto in bianco e senza un perchè, con tono spiritoso mi chiama "Giuliii …. Zia Giù Giù! Dai! Non te ne andare! Rimani con noi a fare pizze!!!" ridendo con amarezza.
Lascio un capo che nei suoi modi burberi ha comunque trovato il modo di farmi sentire dolcemente guidata, con una pazienza e un affettuosità che io apprezzo. Lascio un capo che mi ha notato seria o dimagrita, stanca o felice, che quando ho avvisato del mio licenziamento si è rabbuiato, non ha tentato di trattenermi capendo a cosa aspiro, gli è uscito dal cuore dirmi che gli dispiaceva e ha rimediato alla sua sconsolazione dicendo ad alta voce "beh, ma non sarai lontana! Sei qui vicino! Ci rivedremo comunque! Dai, ci sentiamo!".

Fanno parte del mio percorso. Mia madre dice che ho iniziato troppo duramente con me accettando un posto di lavoro simile. Io vedo solo quello che sono diventata e mi sento grata.
Piangerò commossa per il balzo in avanti che farà la mia vita, spaventata dal nuovo che non conosco, e anche per nostalgia per cio che si conclude. Piangerò il giorno che non potrò più lamentarmi della Pizzeria.
Lo sento: piangerò.

Svolta

Settembre 27, 2006

Non riesco ancora a capacitarmi!

Lunedì mi è arrivata la lettera del servizio civile, con dentro il mio bel contrattino per 12 mesi nell’ associazione per il mercato equosolidale!!!

L’ ho preso tra le mani, letto e riletto … mia madre era agitata per me, l’ ho detto per telefono al mio PInguino … ho spiegato e voltato le tre pagine piegate su loro stesse più e più volte … e ogni volta che tornavo all’ inizio, dove l’ ora, il giorno e il luogo dove mi aspettano era stampato mi sentivo come quando per la stazione passa un treno che non si ferma! Sentivo il petto faticare a respirare e tremare dalla pianta del piede fino alla punta di tutti i miei capelli!

E l’ ho firmato.

L’ ho firmato dopo aver provato con la mano tremante su altri fogli, scarabocchiando incerta, finchè ogni iniziale del mio nome non è stata di nuovo voluttuosa.

Ora un impeccabile e vanitosa firma accetta tutto questo!

Lunedì 2 ottobre inizio!